La Ricetta: Muffulette di Trapani

La Ricetta: Muffulette di Trapani

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Cucinare non è solo mettere una padella sul fuoco e buttarci cibo a caso dentro. Chi ama cucinare sa che c’è in primis passione, sperimentazione, accostamenti di sapori e, soprattutto, la bellezza di scoprire la storia, cultura e tradizione di ogni pietanza o ingrediente e di ogni posto, che sia della nostra bellissima Italia o del resto del mondo! Così, trovandomi a parlare con la mia amica, stavamo raccontando di alcune nostre culture e tradizioni e lei mi parla e racconta di queste muffulette di Trapani, così, incuriosita, ho voluto saperne di più tra storia e ricetta, e sono qui a condividerla con voi.

A Trapani è tradizione consumare in occasione dell’11 novembre, ricorrenza liturgica di San Martino, un pane morbido, profumatissimo, aromatizzato all’anice o in altre versioni al finocchietto selvatico: la muffuletta. Il culto di San Martino è diffuso in tutto il mondo con tradizioni estremamente diverse tra di loro. In Italia la festa di San Martino è legata indissolubilmente alla cultura rurale: chi non conosce il proverbio “A San Martino ogni mosto diventa vino”? E sulla base di ciò si suppone che la muffuletta sia nata proprio come pane di accompagnamento per l’assaggio del vino nuovo. Generalmente, visto anche il periodo propizio, si usa farcirla con olio nuovo, sale e pepe. Ma il Trapanese Doc sa che la vera muffuletta deve essere rigorosamente farcita con la mortadella. Questo, infatti, sarà il pasto principale il giorno di San Martino. Muffuletta ancora calda, appena sfornata e profumata con la mortadella. Ricette di tradizione che, a mio parere, possono essere preparate in qualsiasi periodo dell’anno si voglia!

Ingredienti: 500 gr di farina 00, 500 gr di farina di semola rimacinata di grano duro + quella che serve per i panetti, 25 gr di semi di finocchietto selvatico, pepe quanto basta, 550 ml di acqua tiepida, un cubetto di lievito di birra fresco, 4 cucchiaini di miele, un cucchiaio di olio evo, 20 gr di sale, 50 gr di strutto.

Preparazione: in una ciotola versare i due tipi di farina, i semi di finocchietto selvatico, pepe (facoltativo) e mescolare. Prendere l’acqua tiepida e in un po’ di essa sciogliere il lievito, versarlo insieme alle farine e iniziare a mescolare, aggiungere anche il miele, l’olio, il sale e continuare ad impastare. Aggiungere un po’ alla volta la restante acqua e impastare bene il tutto, solo alla fine aggiungere anche lo strutto sciolto e continuare ad impastare facendolo assorbire all’impasto. Mettere a riposare l’impasto per mezz’ora coperto con canovaccio. Trascorso questo tempo, staccare dei pezzi di impasto di 150 gr l’uno, formare con ognuno un panetto tondo e passare ognuno in un po’ di farina di semola rimacinata di grano duro, quindi metterli su una teglia con carta forno distanziati. Lasciar lievitare 5 ore. Dopodiché cuocere in forno già caldo a 200 gradi per 15-20 minuti. Dovranno colorarsi in superficie.

Annamaria Leo