Sab. Apr 18th, 2026

La mostra Warhol Vs Banksy Passaggio a Napoli, inaugura a Napoli in Villa Pignatelli

La mostra dal titolo “Warhol Vs Banksy Passaggio a Napoli“, curata da Sabina de Gregori e Giuseppe Stagnitta, inaugura in Villa Pignatelli per poi, proseguire con le aperture al pubblico della Villa dal 22 gennaio al 2 giugno 2026.  L’evento vede la produzione di Metamorfosi Eventi, e il catalogo di Gangemi Editore. 100 le opere in mostra, provenienti da importanti collezioni private e da gallerie d’arte in giro per il mondo.

I due artisti si muovono nella città di Napoli, la leggono e la rappresentano con la loro arte. Banksy omaggia Warhol, i loro lavori si confrontano in una mostra che tra similitudini e rimandi, tra tematiche importanti come quelle sulla guerra e sulle militarizzazioni, ma anche incursioni nel mondo della musica e del glamour sembra disegnata a quattro mani.

Andy Warhol americano, su invito di Lucio Amelio arriva la prima volta a Napoli nel ’75 e la trova simile a NY, racconterà: “Napoli come New York è una città che cade a pezzi e nonostante tutto la gente è felice, come quella di New York”. Nell’80 per il terremoto in Irpinia realizza l’opera “Fate presto” che darà l’avvio alla collezione Terrae Motus insieme ad altri artisti intervenuti; nel 1985 porterà la sua visione del Vesuvio al Museo di Capodimonte per una personale che resterà storica e che vedrà 18 visioni differenti del Vesuvio, che daranno vita a 18 cartelle serigrafate. Ed è proprio il Vesuvius di Warhol che nella prima sala in una installazione corredata da pietra lavica e vasi vesuviani introduce alla mostra, nella quale i suoi lavori si intrecciano con l’esperienza artistica di Banksy, e con quella dei loro passaggi nella città di Napoli.

A distanza di 20 anni anche Bansky , britannico, lascerà le sue tracce a Napoli. La Madonna con la pistola viene fortunatamente salvata mediante apposizione di una lastra di vetro in piazza Gerolomini, e mostra provocatoriamente una pistola dentro l’aureola della madonna; mentre l’Estasi di Santa Teresa in via Benedetto Croce vede una santa rapita dal consumismo e dal panino di McDonald.

In mostra ci sono le Marilyn Monroe di Warhol, affiancate alla Kate Moss di Banksy che viene realizzata per l’occasione della mostra del 2007 alla Hospital Gallery di Londra, ci sono i ritratti di Mao Tse Tung, di Mick Jagger, di Keith Haring, di Joseph Beuys che sarà a Napoli con lui nel 1985 su invito di Lucio Amelio, di Liza Minelli, di Lenin e di Kennedy, ci sono i barattoli di Campbell che diventano i ready made dell’artista in un fil rouge che crea un parallelo con Duchamp; c’è la Regina Vittoria di Banksy, la Ballon Girl, c’è il Love is in the air/ Il Lanciatore di Fiori ci sono opere che dialogano su consumismo, guerra, sulle gerarchie e sulla società.

I più grandi crimini del mondo non sono commessi da persone che infrangono le regole, ma da persone che seguono le regole

Banksy

Ci sono però anche le opere che raccontano di icone di bellezza e di glamour, ci sono le copertine di vinili e di cd disegnati dai due artisti, le copertine di Interview di Warhol, i Black books di Banksy ormai rari e introvabili, il Dollaro autografato da Warhol, dove la firma vuole essere provocazione dimostrando come si determina la crescita di valore esponenziale di un prodotto semplicemente siglandola come originale. E accanto a questo, le sterline personalizzate da Banksy, come quella con il volto di Diana Spencer. Fino al progetto di Dismaland di Banksy- sulla falsariga di Disneyland – ma con significato capovolto, parco giochi tetro e inadatto ai bambini. C’è poi, il Crocefisso con le borse dello shopping che fa da liason con la partenopea estasi di Santa Teresa attratta dal cibo di massa di McDonald.

I due sono artisti attenti ai media, alla pubblicità, al concetto della riproducibilità dell’opera d’arte. In Warhol l’opera firmata, irripetibile, si trasforma con la tecnica della serigrafia in una pletora di copie, una produzione immensa che poi si fonde all’esperienza della Factory trasformandolo nel Re della Pop Art. In Banksy lo stencil consente all’artista di creare opere di Street Art rapidamente e furtivamente, attraverso l’impiego di maschere, conservando l’anonimato. Le opere d’arte restano sui muri, pur raggiungendo valori record nelle aste.

I biglietti d’ingresso alla mostra costano 9 euro e sono acquistabili in loco oppure online su: https://www.ciaotickets.com/

di Mina Grasso

Giornalista Odg di Napoli, Fotografa e Reporter

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