Sab. Apr 18th, 2026

Natura Naturans: Human Beings, Nature, Landscape

a cura di CYLAND MediaArtLab in collaborazione con UNIVERSITA
CA’ FOSCARI di Venezia e il Centro Studi sull’Arte Russa, dell’Asia Centrale e del Caucaso 8 maggio – 31 agosto 2026
Anteprima stampa: 7 maggio ore 11-18 

CREA Cantieri del Contemporaneo, Giudecca 211/B, Venezia


CYFEST 17, tra i più longevi festival internazionali dedicati alla media art, torna a Venezia con Natura Naturans, un progetto espositivo e performativo che indaga il rapporto tra essere umano, natura e tecnologia.

Mettendo in dialogo media art contemporanea ed eredità delle avanguardie, la mostra riflette sulla natura come processo generativo, attraversando tempo, percezione e innovazione. Installazioni, video e pratiche digitali danno forma a un’indagine sulle trasformazioni del presente e sul ruolo dell’arte nell’era dell’accelerazione tecnologica e della crisi ambientale. 
La mostra mette in dialogo la Frants Family Collection con artisti contemporanei, tracciando un percorso che dalle avanguardie del Novecento arriva alle tecnologie più attuali.

Mathieu Zurstrassen, 92Lb4, 2025

Tra i protagonisti: Anna Frants, Jaanika Peerna, AES+F, Elena Gubanova & Ivan Govorkov, Tuula Närhinen e Mariateresa Sartori.

L’inaugurazione (8 maggio, ore 18) sarà accompagnata dalle performance di Hugo Solis e Jaanika Peerna, mentre il 9 maggio l’Auditorium Santa Margherita ospita What’s in a Story? programma video curato da Barbara London, seguito dalla presentazione del volume Afterwards. Art in the Time of Change.
 

  • CYFEST 17 è organizzato da CYLAND Foundation, con il supporto di Frants Foundation e in collaborazione con Università Ca’ Foscari Venezia, CSAR, CURA e Weave.


Press preview: 7 maggio 2026 ore 11-18
Opening: 8 maggio 2026, ore 18.00
Sede: CREA Cantieri del Contemporaneo, Venezia (Giudecca)
Date: 8 maggio – 31 agosto 2026
LUOGHI 
CREA Cantieri del Contemporaneo, Giudecca 211/B, Venezia  
Auditorium Santa Margherita , Dorsoduro, 3689, Campo Santa Margherita, Venezia

di Mina Grasso

Giornalista Odg di Napoli, Fotografa e Reporter

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