In tanti accolgono con un senso di patriottismo la bellezza d’Italia mostrata nelle “Meraviglie”, al punto da non far rimpiangere l’uscita dai Mondiali di calcio della nazionale italiana. Tutti incollati alla tv aspettando il mattatore Alberto Angela. Noto ai successi televisivi, il divulgatore è tornato in prima serata con “Meraviglie- La penisola dei tesori”, un viaggio tra opere, luoghi, sistemi di vita assolutamente particolari che testimoniano la creatività e l’ingegno dei nostri predecessori. In una delle puntate è stato dedicata alla Casina Vanvitelliana, un suggestivo casino di caccia ubicato su un’isoletta del Lago Fusaro nel comune di Bacoli. A partire dal 1752 l’area del Fusaro, all’epoca scarsamente abitata, divenne la riserva di caccia e pesca dei Borbone, che affidarono a Luigi Vanvitelli le prime opere per la trasformazione del luogo. Salito al trono Ferdinando IV gli interventi furono completati da Carlo Vanvitelli, figlio di Luigi, che nel 1782 realizzò il Casino Reale di Caccia sul lago, a breve distanza dalla riva. Questo edificio, noto come Casina Vanvitelliana, fu adibito alla residenza degli ospiti illustri, come Francesco II d’Asburgo-Lorena, che qui soggiornò nel maggio 1819. All’interno dell’edificio furono accolti pure Wolfgang Amadeus Mozart, Gioachino Rossini e, più recentemente, il Presidente della Repubblica Luigi Einaudi.
Foto e articolo
di Luigi Borrone





