Pubblico attento e coinvolto per il Premio speciale del Ventennale, tra cinema di alta qualità e ricordi inediti
Teresa Lucianelli

Cetara. Serata partecipata da un pubblico di qualità, per la ventesima edizione della Festa del Libro in Mediterraneo che si è svolta in un’atmosfera da grandi occasioni, nel bel contesto di piazza San Francesco, a guida del direttore organizzativo Alfonso Bottone.
Ed in effetti, è stato come da anticipazioni, uno dei momenti più qualificati dell’intera manifestazione, quello contraddistinto dal conferimento dei Premi MarediCosta speciali. Un’attesa vetrina delle eccellenze della cultura in Costiera Amalfitana, che ha reso la premiazione un’occasione di notevole coinvolgimento grazie agli intensi spaccati amarcord tra cinema di alta qualità, letteratura e vita vissuta.
Protagonisti dell’incontro: l’attrice e scrittrice Gaia Zucchi e l’autore Niky Marcelli, entrambi premiati per il loro distintivo contributo alla divulgazione culturale.
Gaia Zucchi ha presentato il suo libro “La vicina di Zeffirelli” edito da De Nigris, conquistando il pubblico con i suoi ricordi dell’amicizia ventennale con il famoso regista, ai quali è appunto dedicato il racconto.
Ha condiviso con i presenti aneddoti inediti sulla vita quotidiana nella villa di Positano, dove il Maestro era solito rifugiarsi e dare vita a progetti di spessore, forgiando i futuri successi che hanno costellato la sua carriera. Tanto che la dimora costiera era diventata a quei tempi un “crocevia dell’élite internazionale”, dista immancabile per i talenti provenienti da ogni dove.
Particolarmente emozionante, quando ha parlato con grande affetto dell’anima “pet-friendly” di Franco Zeffirelli, che amava molto gli animali ed ha rivelato un dettaglio conosciuto soltanto alle persone più care che godevano dell’affetto e della stima di Zeffirelli, “i veri amici”, cioè lo smisurato amore che provava per i suoi cani.
Andando nei dettagli, Gaia Zucchi ha citato “un rito quotidiano che vedeva Vige, storica cuoca della villa, impegnata a preparare prelibatezze per tutti gli abitanti della casa, e non soltanto umani, e la scala d’importanza “originale” che veniva adottata attraverso il cibo. Infatti, l’ordine di precedenza era ben preciso: Vige cucinava innanzitutto per gli adorati cagnolini e soltanto in seguito provvedeva per gli altri abitanti della villa, invitati inclusi. Per quanto potessero essere famosi, illustri o per altri versi degni di spiccata importanza, al primo posto nella gerarchia c’erano puntualmente i quattrozampe adorati da Zeffirelli. Poi, di seguito, le varie personalità frequentemente presenti a quella che era una tavola d’indubbio prestigio dal punto di vista artistico.
Nel corso del riuscito appuntamento celebrativo con la cultura, è stato riservato anche adeguato spazio al mistero, con l’intervento dell’altro premiato: l’apprezzato giornalista investigativo e scrittore Niky Marcelli.
Con verve, ha presentato “Rosso Veneziano” (StreetLib), “avventura noir tra i segreti di una Venezia magica” a conferma di uno stile che piace e raccoglie un numero sempre più alto di affezionati lettori, maturato anche attraverso le frequentazioni e la vicinanza intellettuale a giganti del cinema e tra essi innanzitutto Federico Fellini, ispiratore di tante riflessioni. Incontro fervido e fecondo tra arte e cultura ai massimi livelli.
