La storia è testimonianza del passato, luce di verità, vita della memoria, maestra di vita, annunciatrice dei tempi antichi. Partendo proprio da una frase di Cicerone Segnaliamo l’appuntamento con la “Domenica al Museo”, l’iniziativa del Mibact che prevede l’apertura gratuita dei musei civici ogni prima domenica del mese. Il decreto Franceschini (Decreto 27 giugno 2014, n. 94), in vigore dal 1° luglio 2014, stabilisce che ogni prima domenica del mese non si paga il biglietto per visitare monumenti, musei, gallerie, scavi archeologici, parchi e giardini monumentali dello Stato. Nella provincia di Napoli sono numerosi i luoghi ricchi di interesse storico e artistico da poter visitare gratuitamente ogni prima domenica del mese.
A Napoli sono numerosi i luoghi ricchi di interesse storico e artistico da poter visitare gratuitamente: l’Appartamento storico a Palazzo Reale, Castel Sant’Elmo con il Museo del Novecento, la Certosa di San Martino, il Complesso termale di via Terracina, il Museo Archeologico Nazionale, il Museo di Capodimonte, il Museo di San Martino, il Parco di Capodimonte, il Parco e la Tomba di Virgilio, Villa Floridiana e Villa Pignatelli.
Anche in provincia sono numerosi i musei e i parchi archeologici aperti al pubblico la prima domenica del mese.
A cominciare dagli Scavi di Pompei, di Ercolano e di Stabia fino alla Villa di Poppea a Torre Annunziata e allaVilla di Arianna a Castellammare di Stabia, passando per l’Anfiteatro Flavio e il Tempio di Serapide a Pozzuoli, l’Antiquarium nazionale di Boscoreale, il Tempio di Diana e il Teatro romano di Miseno a Bacoli, i parchi archeologici di Baia e di Cuma.
Iniziamo la nostra rassegna Partendo proprio dal Parco archeologico di Baia il quale fu il centro flegreo residenziale per antonomasia, ambìto dalle più eminenti personalità romane e prescelto dalla famiglia imperiale stessa per la salubrità del clima e le proprietà terapeutiche delle sue acque.
Gli importanti resti archeologici, sottoposti a intense campagne di scavo dal 1941, rivelarono una stratificazione di costruzioni, ville e complessi termali, appartenenti ad un periodo storico che interessa la tarda età repubblicana e le età augustea, adrianea e severa.
L’abbassamento del suolo al di sotto del livello del mare, a causa del bradisismo, pare essersi verificato in due fasi: tra il III ed il V secolo d.C., ancora in epoca tardo imperiale, che fu seguita da una più consistente invasione marina qualche secolo dopo. Baia fu in gran parte sommersa dal mare verso il VII – VIII secolo d.C .
Tra i resti più significativi sono da segnalare alcune strutture voltate a cupola come il grande Tempio di Diana, il Tempio di Mercurio e quello di Venere, queste ultime, strutture termali e non luoghi di culto per le quali però è sopravvissuta la denominazione popolare.
Come Arrivare
In auto:
Via delle Terme Romane, 63, 80070 Bacoli NA
Mezzi Pubblici:
EAVBUS linea Piazza Garibaldi – Monte di Procida
fermata LUCRINO – PIAZZETTA
Orari:
Domenica dalle 09 -17:30
Telefono: 081 868 7592
Foto e articolo di
Luigi Borrone




