Sapere che tempo farà domani, dopodomani o nella prossima settimana per noi è quasi scontato. La preoccupazione per i disagi portati dal mal tempo sulle nostre regioni sta portando sempre più persone a scaricare APP per il meteo sui loro dispositivi Android, iOS o Windows per avere tutte le informazioni sul tempo meteorologico.
Ma come funziona l’allerta meteo ?
Le procedure che portano ad emettere un’allerta meteo costituiscono un passaggio delicato e per niente scontato. L’allerta meteo è un insieme di procedure approvate dallo Stato e dalle Regioni basato su un sistema di pre-allarmi che coinvolgono la Protezione Civile. Il compito di dare l’allerta meteo è affidato ai Centri Funzionali, una rete di 41 centri operativi per il sistema di trasmissione allerta nazionale. Il Dipartimento della Protezione Civile coordina il Centro Funzionale Centrale ma sono coinvolti anche centri di competenza nazionali quali il servizio meteo dell’Aeronautica, le varie Arpa regionali, il servizio Dighe. I livelli di valutazione di un allarme meteo sono suddivisi in 3 fasi di criticità. La suddivisione si orienta con una prima valutazione sui potenziali danni derivanti dal maltempo per arrivare fino ad un livello massimo di pericolosità mortale. Ma la storia delle previsioni meteorologiche ha radici antiche. Gli antichi babilonesi, nel 650 a.C., tentavano di predire i cambiamenti atmosferici studiando le nubi e le stelle. Teofrasto, nel suo “Libro dei segni”, catalogò previsioni di pioggia, temporale e bel tempo. Si trattava di osservazioni più o meno razionali per decidere se mettersi in mare, organizzare il lavoro nei campi, persino sapere in che condizioni si può svolgere una battaglia. Da oggi e per l’intera settimana le previsioni saranno queste: Domenica all’insegna del bel tempo con clima caldo ovunque, Lunedì ancora caldo e prime avvisaglie di un cambiamento. Martedì cielo coperto su quasi tutte le regioni e prime precipitazioni. Da Mercoledì CICLONE sull’Italia, venti via via più forti di Libeccio e Scirocco, piogge, temporali, nubifragi e neve copiosa sulle Alpi. Possibili alluvioni lampo.
Luigi Borrone
