Mer. Ago 26th, 2026

Se ne è andato il brigante regista Pasquale Squitieri

Oggi Napoli è in lutto: ha perso uno dei suoi figli migliori. Si è spento Pasquale Squitieri, valente regista e sceneggiatore, sostenitore del meridionalismo, professionista coraggioso, grande talento.
È morto stamattina a Roma, circondato dall’affetto dei suoi cari all’ospedale Villa San Pietro.
Ne ha dato notizia il fratello Nicola, unitamente alla seconda moglie Ottavia Fusco ed alla figlia Claudia.
Domani dalle ore 11 alle 18, l’accesso alla camera ardente a Roma.
Squitieri era nato a Napoli il 27 novembre 1938. È datato 2969, con “Io e Dio”, prodotto da Vittorio De Sica, l’inizio della sua carriera cinematografica. Poi, due film “spaghetti western” con lo pseudonimo William Redford. Quindi, Squitieri decide di affrontare temi di attualità e decisamente scomodi: i contatti tra mafia e politica, il terrorismo, la droga, l’ immigrazione, le morti bianche. Quindi, il grande filone dei film storico-politici che lo immortalano egli costano pure numerose critiche. Uno per tutti: «Li chiamarono… briganti!», del 1999, che fu ritirato immediatamente dalle sale cinematografiche, in circostanze ancore non chiare. Molto lo considerano il suo capolavoro perché è il film che meglio permette di comprenderne la grandezza di questo profondo regista e di conoscere pure la cultura immensa di una storia negata, quella di un Sud che ha visto in parte occultata ed in parte trasfigurata la sua storia.
Nel 1971 sottoscrive al settimanale L’Espresso una lettera aperta sullo scottante caso Pinelli. Dopo, abbraccia l’ideologia di destra che lo porterà nel 1994 a diventare senatore nelle liste di Alleanza Nazionale.
Nel privato, è nota la sua relazione negli anni ’70 con la famosa attrice Claudia Cardinale. Una love story molto seguita dal pubblico, che è stata seguita dalle principali riviste a larga diffusione di quel periodo.

 

Teresa Lucianelli

di Redazione

Giornalista Professionista. Direttore di New Media Press

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