Appuntamento l’8 marzo alle ore 11.00 presso la Biblioteca Attiva di Ariccia, sui colli di Roma per la presentazione del libro tattile COSE DEL MONDO
Il volume COSE DEL MONDO
Il volume è un libro tattile illustrato in tessuto e cucito in linguaggio Braille, realizzato in collaborazione con la Biblioteca Braille dell’istituto Luigi Configliachi di Padova, ed è stato concepito in occasione del 5° Concorso Nazionale di editoria tattile illustrata “Tocca a te!” organizzato dalla Federazione Nazionale delle Istituzioni pro Ciechi ONLUS Centro di Produzione del Libro e del Materiale didattico di Romanel 2019.
Un lavoro collettivo
Questo volume è un’opera collaborativa composta dal testo scritto dall’autrice Marianna Cavaliere di Padova, mentre le illustrazioni sono di Silke De Vivo illustratrice e designer di base a Merano, ed è stato cucito in linguaggio Braille da Arianna Callegaro che di base vive tra Venezia e Padova.


Le domande dei bambini come fil rouge
I bambini sono filosofi per loro natura. Non avendo sovrastrutture culturali e sociali radicate e imposte da un’appartenenza storica, sono liberi di spaziare tra le parole e dare loro significati nuovi: tornare all’origine delle cose del mondo e dell’uomo. Il bambino ipovedente, o cieco in particolare, deve costruire la sua conoscenza del mondo imprescindibilmente a partire dal suo deficit visivo che diventa la sua personale e originale chiave di accesso.
È nata così l’idea di un libro tattile: porre domande complesse sulle cose dell’esistenza a cui dare risposte semplici con rimandi concreti, come farebbe un bambino.
Domande che riguardano la vita in generale, quindi emozioni, elementi della Natura, elementi me-tafisici; divise in “Cose del mondo”, cose conosciute vicine per affetto o per vicissitudine, e “Cose dell’altro mondo” quindi di natura diversa, concetti, oggetti inconsistenti, che pure partecipano alla nostra vita e di cui, fin da piccoli, ne siamo interessati.
Le risposte sono state costruite a partire da tre semplici vincoli: brevità (una media di otto parole); non contenere riferimenti visivi espliciti; immediatezza: offrirsi come il primo pensiero, la prima analogia. Ogni volta il soggetto della risposta è un oggetto, il più vicino all’esperienza, la sintesi emotiva del vissuto. La felicità diventa così una capriola, l’amicizia un insieme di passi, il sogno un posto a sedere.
Un’autrice, un’illustratrice e un’artista giocano con le metafore della vita: Marianna le offre come traccia di un percorso onirico, Silke risponde creando illustrazioni da toccare, texture sovrapposte, piccoli oggetti tridimensionali: trame tattili con una loro originale forza evocativa, che corrono parallele alle parole. Se queste, come in un haiku, lavorano per sottrazione, altrettanto fanno le illustrazioni che, offrendosi in una gamma limitata di colori (rosso-beige-nero per il primo libro e blu-beige-nero per il secondo), stabiliscono un bilanciamento equo con lo sfondo. Arianna, infine, cuce il testo in braille a mano. La dedizione di un lavoro lungo mesi cede umanità ad un codice linguistico, di per sé astratto. Il segno imperfetto del punto cucito, nel suo mantra ripetitivo, trasforma il gesto in un rito, in un’offerta d’amore: permettere al sogno di essere leggibile.
Nel marzo 2025 c’è stata una lettura collettiva e successivamente one by one con Marianna Cavaliere e Arianna Callegaro a Pordenone presso la Biblioteca del Libro Parlato Marcello Mecchia U.I.C.I. Tocca adesso alla capitale, e così domenica 8 marzo 2026 ci sarà una presentazione ed un nuovo talk ad Ariccia nella Biblioteca Attiva.
le foto di quest’articolo sono di Simone Falso
