Il 25 febbraio la Conferenza Stampa di Presentazione in Ca’ Giustinian ha avviato definitivamente i lavori della 61ma Biennale Arte di Venezia. introdotti da Maria Cristiana Costanzo, capo ufficio stampa, sono intervenuti in conferenza Gabe Beckhurst Feijoo, Marie Helene Pereira e Rasha Salti, in qualità di advisors, Siddhartha Mitter, in qualità di editor-in-chief, e Rory Tsapayi, assistente alla ricerca. Tutti componenti del team curatoriale. Come da cerimoniale ha concluso i lavori in Conferenza il Presidente della Biennale, Pietrangelo Buttafuoco che ha citato il brano Soul Sacrifice di Santana, composto in scala dorica o c.d. jazzistica, definendo la mostra di quest’anno come pura espressione di dionismo
“gioia di un’arte autentica, che tanto somiglia alla vita vera”.
In Minor Keys
Il titolo “In Minor Keys“, restituisce la postura intellettuale e poetica della curatrice, Koyo Kouoh, prematuramente scomparsa nel maggio dello scorso anno, a pochi mesi dalla sua nomina (La 61/a Esposizione Internazionale d’Arte 2026 nomina la sua curatrice).
Questa Biennale, d’accordo con la famiglia di Koyo, muove dal progetto curatoriale da lei ideato, per preservare, valorizzare e diffondere le sue idee e il lavoro svolto con dedizione, e ne rappresenta un vero e proprio lascito intellettuale e umano.
Sarà il team di Koyo – proveniente da diverse parti del mondo e riunitosi nei mesi passati con incontri on line, oppure on site a Venezia e a Dakar alla RAW Material Company, Centro per l’Arte la Conoscenza e la Società fondato da Koyo stessa- a raccontare il lavoro compiuto, gli artisti e i temi trattati in mostra, così come la scelta di approfondire le tonalità minori, le oasi e le isole minori, i segnali persistenti della terra e della vita, recuperando i rapporti umani, nati nei cortili e nel vicinato urbano (Buttafuoco). Tonalità che si manifestano con melodie che si fondono in una collettività conviviale e che non voglio rappresentare una fuga dalle crisi complesse della realtà attuale, ma anzi ritornare sull’individuo come centro del racconto.
Individuo che è albero, e radice, seme e foresta in cammino con Koyo, qui a Venezia
Pietrangelo Buttafusco
La mostra intreccia contatti con riferimenti letterari come Beloved di Toni Morrison e Cent’anni di solitudine di Gabriel García Márquez che si muovono su temi di attraversamento di mondi e di soglie temporali.

Gli artisti partecipanti
Sono 111 i partecipanti – tra artisti, artiste, duo, collettivi e organizzazioni – provenienti da contesti geografici differenti, selezionati da Koyo. Installazioni multisensoriali favoriscono la rêverie e l’incantamento, invitando a rallentare, a lasciarsi trasformare dall’esperienza. Il programma di performance pone al centro il corpo come luogo di conoscenza, memoria e veicolo politico di resistenza collettiva e guarigione.
Centralità agli artisti, con schizzi e studi dei lavori esposti viene data nel Catalogo generale, che propone contributi molto diversi con saggi critici, tutti inediti. Presenti anche testi prodotti dalle scuole.
La 61ma Esposizione Internazionale d’Arte “In Minor Keys” a Venezia avrà durata 9 maggio – 22 novembre. 2026). Bulgari è partner esclusivo della manifestazione, ed è stato presentato in conferenza da Matteo Morbidi.
