Sab. Apr 18th, 2026

“Oggi tutti i giovani sul biglietto da visita scrivono artista-fotografo o fotografo-artista: pensano solo all’arte. Io non sono un artista, non voglio passare per un artista. Voglio passare per un fotografo-fotografo, come dice Ferdinando Scianna. Penso che il dovere di un fotografo sia quello di documentare”.

Giovanni Berengo Gardin

La mostra a Napoli

Villa Pignatelli presenta dal 6 aprile al 9 luglio 2023 la prima personale a Napoli di Gianni Berengo Gardin, con una esposizione a cura di Margherita Guccione, Alessandra Mauro e Marta Ragozzino, promossa dalla Direzione regionale Musei Campania e prodotta dal MAXXI, in collaborazione con ContrastoFondazione Forma per la Fotografia Archivio Gianni Berengo Gardin.

Nel nuovo allestimento di Napoli presso il Museo di Villa Pignatelli – Casa della fotografia la mostra viene integrata nella sua ossatura presentata al museo MAXXI di Roma nel 2022 con nuovo nucleo di fotografie dedicate a Napoli a Pompei, e al territorio campano.

150 fotografie in mostra

Il percorso fotografico proposto dai curatori documenta il lavoro in bianco e nero di Giovanni Berengo Gardin, veneziano di nascita – la sua infanzia si svolge in casa dei nonni intorno a piazza San Marco – ma milanese di adozione.

Il percorso espositivo parte dal suo studio di Milano, caotico e ricco di spunti di vita privata e lavorativa. Nelle sue fotografie attraverso un filo conduttore unico, Berengo Gardin documenterà la vita delle “sue” città di Venezia e Milano, ma anche di Napoli, de L’Aquila nel post terremoto, e di tanti borghi rurali.

Fotograferà con occhio da documentarista la società dal dopoguerra ad oggi nei momenti intimi e in quelli di convivialità, raccontando la storia ma lasciando spazio anche a scatti ironici; la vita negli ospedali psichiatrici nei quali il maestro più volte tornerà a scattare, cercando sempre di rappresentare l’uomo e la sua condizione con l’occhio di un osservatore mai critico. Gardin si interesserà al progresso del suo tempo, tanti saranno gli scatti del lavoro in fabbrica. Oppure, le foto scattate nei cantieri, come quello di realizzazione appunto del museo MAXXI.

Le pubblicazioni e la collaborazione con “Il Mondo”

Completa il percorso una sezione dedicata alle tantissime pubblicazioni. Sono oltre 250 le pubblicazioni realizzate nel corso della sua carriera durata settant’anni. Fondamentale la collaborazione con il settimanale “Il Mondo” di Mario Pannunzio, dove tra il 1954 e il 1965 pubblicherà oltre 260 fotografie. Più volte il maestro racconterà dell’importanza dell’incontro con Pannunzio.

Infine, molte le foto agli amici, ai colleghi, compagni di un’epoca trascorsa insieme: Gabriele Basilico, Renzo Piano che lo introdurrà alla foto di architettura, Ettore Sotsass, Gio Ponti, Ugo Mulas che conoscerà a Milano, e poi Achille Castiglioni, Enzo Mari.

Un podcast realizzato dal MAXXI permetterà attraverso un QR code di ascoltare dalla voce del fotografo mentre racconta aneddoti del suo percorso professionale.

Villa Pignatelli in un periodo dell’anno molto intenso per la presenza di visitatori nei Musei e per la grande affluenza di turismo a Napoli, rinnova la sua vocazione di Casa della Fotografia e lo fa con una mostra raffinata e ricchissima, che sarà visitabile fino alla prossima estate.

Il catalogo è edito da Contrasto.

di Mina Grasso

Giornalista Odg di Napoli, Fotografa e Reporter

Related Post