La Codista di Marleen Sholten. In teatro a Napoli il 3 e 4 dicembre in Sala Assoli.

La Codista di Marleen Sholten. In teatro a Napoli il 3 e 4 dicembre in Sala Assoli.

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Comiciamo bene, numero 69..

Per un codista il mondo è sottosopra, non vuole essere il primo, vuole essere l’ultimo. Più il mondo va veloce, più io voglio essere lento, voglio andare contro corrente, voglio essere come un salmone.

La Codista arriva a Napoli il 3 e 4 dicembre, in teatro, nella Sala Assoli con la regia di Marleen Sholten, protagonista unica sulla scena con un monologoo surreale, tragico e comico allo stesso momento che affronta il concetto del tempo, del lavoro, della solitudine. La scrittura è parzialmente basata sulla storia di Giovanni Cafaro, un milanese che perde il suo lavoro e decide di mettersi in proprio, e di fare la fila a pagamento per gli altri. Lo spettacolo, intenso e a tratti commovente è frutto di ricerche e di interviste. La Sholten è uno degli esponenti del collettivo Wunderbaum, collettivo indipendente olandese che lavora sempre su temi di attualità.

La protagonista, milanese, ha frequentato l’università con il massimo dei voti e si è occupata per anni di marketing, ma poi, in azienda tutti sono stati licenziati, e lei a 41 anni si è reinventata. Stare a casa a leggere risposte ai curricula inviati non è cosa bella, e a quella solitudine, deprimente, lei preferisce l’esperienza del fare la fila. In fila si conoscono persone sempre nuove, non si è mai nello stesso ufficio o con la stessa pratica da fare. In fila anche l’alimentazione è importante, si preferiscono vitamine e proteine. La mattina ci si deve programmare la giornata, mai dimenticare i fazzoletti, ad esempio, perchè le toilette non sono mai in ordine.

Si fa la coda per gli altri per tutto: per i biglietti di un concerto, così come per l’ultimo libro di Belen, oppure per il ritiro del passaporto, fingendosi la-moglie-di  o la signora D’Angelo. D’altra parte Altro Consumo misura in 16 giorni l’anno la nostra attesa in fila, dunque quei soldi spesi per un altro che fa la fila al posto nostro sono soldi benedetti.

Il collettivo Wunderbaum é formato da 5 esponenti: Walter Bart, Wine Dierickx, Matijs Jansen, Maartje Remmers, Marleen Scholten (che sono attori e autori); Maarten van Otterdijk (designer). Di questi Marleen Scholten si è trasferita in Italia da qualche anno, e nel 2020 ha portato al FIT il brillante monologo La codista. I suoi lavori Chi è il vero italiano?La storia della mia rigidità e La canzone nazionale sono stati presentati in Italia, Olanda e Germania.

La Codista, nella sua versione olandese, sempre con Marleen Scholten in scena, è stato selezionato tra i dieci migliori spettacoli della stagione 21/22 e sarà ripresentato a settembre ad Amsterdam nel contesto del Nederlands Theater Festival 2022.

La Sala Assoli di Napoli si lega nel 2018 alla Casa del Contemporaneo, unione di quattro realtà teatrali, a seguito di un l’ampio e impegnativo programma di recupero architettonico dello spazio che ha visto la nascita artistica delle più grandi donne e uomini di teatro che attualmente si impongono sui maggiori palcoscenici italiani ed europei.

info su:

https://www.casadelcontemporaneo.it/event-pro/la-codista/

https://www.wunderbaum.nl