Mer. Ago 26th, 2026

Napoli: a Soccavo presentato il libro “Aldo Moro. Il volto umano del diritto”

A quarant’anni dalla scomparsa dello statista italiano il suo pensiero risulta più che mai attuale

NAPOLI  – Mercoledì 17 ottobre si è tenuta la presentazione del libro “Aldo Moro. Il volto umano del diritto”, promossa dall’Associazione L’ElzeViro in collaborazione con l’Ass. Insieme Ci Siamo. All’incontro erano presenti esponenti del panorama politico-istituzionale locale e non. Al tavolo di lavoro sedevano: Marco Scherillo – presidente Ass. Insieme Ci Siamo, Ennio Silvano Varchetta – giornalista pubblicista, docente e presidente Ass. L’ElzeViro, Salvatore Varriale – commercialista e già deputato al Parlamento Italiano, Claudia Natale – giornalista pubblicista e voce narrante, l’autore Franco Vittoria – docente presso il Dipartimento di Scienze Politiche dell’Università degli Studi di Napoli Federico II.
I relatori hanno ripercorso le tappe della vita, della formazione e dell’attività di Aldo Moro: uno statista, un politico, un accademico, un uomo. Il libro consente di intravedere in profondità la straordinaria lungimiranza di Aldo Moro e, soprattutto, (a quarant’anni dalla scomparsa) l’importanza del suo pensiero, tale da avvertire la necessità di trasferirlo ai nostri giorni.
Parafrasando Antonio Falcone, il quale ha elaborato l’introduzione del testo, Aldo Moro viene definito come uno scrigno prezioso dove sono depositate le ricchezze dell’anima, pronto per essere letto, riletto, guardato, ascoltato, studiato, scrutato e fatto proprio. L’invito del prof. Franco Vittoria, autore del libro, è di far proprio il personalismo moroteo; vi è, infatti, oggi come allora l’esigenza di porre il tema della persona in primo piano.
Alla presentazione del libro è seguito un vivace dibattito, da cui è emerso un notevole aspetto: studiare Aldo Moro in tutto il suo spessore e non accostare il suo ricordo unicamente ai tragici eventi del 1978; prima l’uccisione della scorta, poi il rapimento ed, infine, il suo brutale assassinio in via Caetani ad opera delle Brigate Rosse.
“È stato un bel momento di cultura e confronto”, ha affermato in chiusura il dott. Varchetta, organizzatore del convegno “e puntare a mettere in piedi un’iniziativa del genere in quartieri come Soccavo e Pianura, tristemente portati spesso alla cronaca come territori difficili e dalle molteplici criticità, è una bella scommessa…
È tempo di stimolare le coscienze, portare in superficie e dare voce alle forze sane, valorizzare le eccellenze, a volte sopite e fare gruppo in modo proficuo. Con la cultura e le buone pratiche migliora il singolo e la comunità e attraverso programmazioni politiche di sviluppo e legalità ne beneficia il vivere civile.”

di Redazione

Giornalista Professionista. Direttore di New Media Press

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