Mer. Ago 26th, 2026

Pianura: Alle “Villette” gli orrori del ‘900 in una Lectio, Shoah e Foibe raccontate ai bambini

In occasione delle giornate della memoria andiamo nelle scuole ad intrattenere i ragazzi attraverso semplici ma significative Lezioni di Educazione alla cittadinanza aventi per tema gli eventi storici che hanno insanguinato il ‘900, ma con uno sguardo e un parallelo attento e critico all’attualità.
La Shoah e le Foibe in parole ed immagini accuratamente scelte e selezionate per cercare di raccontare eventi tragici ed oscuri ma con un linguaggio consono e delicato, attento a non turbare e con un filo conduttore di speranza e palpabile ottimismo che toccando l’animo sensibile dei più giovani restituisce un’assoluto solido spiraglio di prospettiva di fiducia e positività.
Oggi siamo stati alle Villette, Istituto di pregio e punto di riferimento educativo e formativo del quartiere, con sede in Via Giulio Arata, già Via Montagna Spaccata a Pianura.
Accolti con garbo e particolare gentilezza dai titolari, Vincenzo, Giorgio e Gianluca Fontana,  abbiamo tenuto la nostra lezione nella bella sala teatro dell’istituto. I bambini della scuola Primaria hanno partecipato con vivo interesse formulando di tanto in tanto domande e quesiti. Hanno saputo cogliere e ben comprendere le descrizioni che accompagnavano le singole slides e le musiche proposte. 

Leggere le Tragedie del XX secolo non è facile, perché capire non è facile.!
Sarà forse perché siamo tutti coinvolti anche se non lo sappiamo.
Perché la storia della Shoah e delle Foibe altro non è che la nostra storia e racconta di noi, dalla forza che mai immaginiamo di possedere, fino agli abissi della miseria morale; al silenzio anche quando si sa che fa male, all’indifferenza che ci porta a negare l’evidenza.

Il nostro intento è quello di aprire la mente ed il cuore dei giovani affinché nasca in loro una visione collettiva di un abisso di orrore che sembrava appartenesse ad altri, perché raccontato da altri, ma che invece riguarda tutti noi.

Quegli anni terribili, nelle due distinte tragedie, parlano di uomini, donne e bambini, in una parola esseri umani colpevoli solamente di vivere, colpevoli di essere loro stessi. I due orrori, Shoah e Foibe erano la mostruosità del quotidiano, la catena di montaggio dell’odio, il luogo dove le espropriazioni fisiche e psichiche riduceva i corpi a fantasmi senza identità, abitati dal terrore.

Persone normali terribilmente impaurite: inermi come foglie percosse dal vento.
Giovani e meno giovani a cui è stata tolta la gioia di vivere, la spensieratezza e il sentirsi liberi.
Che sorriso può avere un uomo costretto ad assurdi lavori forzati imprigionato in un recinto di filo spinato..?
Quale libertà d’animo possono avere persone legate ai polsi, messe in fila davanti al precipizio e pronte ad essere infoibate…?
Il solo pensiero ci incupisce non poco e un macigno ci schiaccia il cuore.

Allora se da un lato i due eventi si presentano con tutta la loro spietata ferocia e disumana crudeltà, dall’altro, attraverso una doverosa commemorazione ed una giusta meditata riflessione, ci aprono scenari di solidarietà e amore affinché, non dimenticando e facendo tesoro degli errori di un recente buio passato, si possa costruire una società civile basata su valori alti di luce e speranza.

 

 

A cura del Prof. Ennio Silvano Varchetta

di Redazione

Giornalista Professionista. Direttore di New Media Press

Related Post