“Ho finito il mio periodo di prova lavorativo di 20 anni e mi hanno licenziato, dice che cercano gente più giovane”.
Oggi non è un giorno come tutti gli altri, ma è la festa di tutti i lavoratori che in questo giorno
Il 1° maggio 1886 è la data in cui scade l’ultimatum della Federation Trade and Labor Unions che chiedeva un orario di lavoro di otto ore giornaliere, sancite dal contratto; Ma il primo maggio è anche la data in cui, a seguito dei primi scioperi operai, a Chicago nella rivolta di Haymarket, perdono la vita molti uomini che stavano manifestando contro il licenziamento preventivo e per ottenere i loro diritti: la polizia spara sui manifestanti. Il presidente dell’epoca, Grover Cleveland, sceglie di commemorare questo episodio in data primo maggio spostando, però, l’oggetto della commemorazione sul tema generale del “lavoro”.Nel 1923, sotto il fascismo venne abolito il 1° maggio e la festa dei lavoratori confluì nel Natale di Roma (21 aprile), leggendaria data di fondazione della Capitale, nel 753 a. C. Nel 1947 infine la festa del lavoro e dei lavoratori divenne ufficialmente festa nazionale. Tutti gli anni la più grande manifestazione italiana del primo maggio si festeggia con il concerto del primo maggio a Roma ed è organizzata dai tre maggiori sindacati italiani. Ma non mancano sicuramente le iniziative personali, sono sempre di più le persone che negli ultimi anni decidono di approfittare di questo giorno per fare una gita fuori porta, una bella scampagnata, o ancora, per chi ne ha la possibilità, una visita prematura al mare.
Anche nel 2018, quindi, la frase celebre dell’ imprenditore Adriano Olivetti resta sempre attuale.
“Il lavoro dovrebbe essere una grande gioia ed è ancora per molti tormento, tormento di non averlo, tormento di fare un lavoro che non serva, non giovi a un nobile scopo.”
Luigi Borrone