Mer. Ago 26th, 2026

Baccalà sul Lungomare: Napoli celebra la tradizione

È piaciuta molto al pubblico napoletano la prima edizione di BaccalàRe organizzata da Ubs e ConClasse, sul Lungomare stupenda location di successo adottata e riconfermata per la pizza e la mozzarella di bufala.

Non è un caso: i napoletani ne sono i più grandi consumatori in Italia, per tradizione dal CVI secolo : di obbligo a Natale, di uso sempre, preparato in tanti modi, incominciando dalla maniera classica partenopea  con olive nere itrane, pomodorino del piennolo e capperi.

Proposte classiche di sono alternate a quelle più nuove ed originali, come quella dello stellato Antonino Maresca che ha firmato perfino un dolce a base di merluzzo, tutte all’impronta della qualità regina del baccalà re. Ben 10 tonnellate di filetti di cuore di baccalà consumati per la gioia degli avventori.

Gala dinner e degustazioni a cura di chef stellati e noti ristoratori, concerti, dj set, performance artistiche ed iniziative per i bambini.

Quattro giorni fino a domenica 31 maggio, da mezzogiorno a mezzanotte, gusto, divertimento ed appuntamenti con una Napoli città agguerrita che ha ingaggiato una sfida addirittura con il Portogallo, detentore in Europa della specifica tradizione, misurandosi sul consumo di baccalà in rituali e tecniche di spugnatura.

Piatti gourmet e specialità, takeaway, panini d´autore e street food al centro di gradite degustazioni. Laboratori organizzati da Grespo e Accademia Mediterranea, corsi di approccio al vino con il sommelier Tommaso Luongo e degustazione formaggi con Salvatore Varrella di Onaf, info e degustazioni per conoscere  i tanti segreti di un baccalà di qualità.24 stand in strada, con la presenza tra gli altri del rinomato ristorante nippo-campano Roji Japan, quello delle fusion d’autore di Francesco Franzese e Al Pochynok, la superspecializzata Baccalaria con il suo chef Vincenzo Russo, Terrazza Calabritto, Crudorè, La Masardona, 12 Morsi, Napoli 1820, Nanà, Sancta Sanctorum, Gourmeet, La Cantina dei Lazzari, Piccerelle, Augustus, Rescigno, San Pietro, Cuori di Sfogliatella. Tutti coordinati dai tre chef stellati Raffaele Lenzi, Antonino Maresca , Francesco Sposito.

BaccalàRe è stato ideato innanzitutto pr recuperare il rapporto tra Napoli e questo alimento, usanza radicata che risale al 1500 , epica dell’ inizio del commercio  tra i produttori del Vesuviano e del Nord Europa,  sulle rotte marittime. Largo fu lo sviluppo in conseguenza della Controriforma cattolica che assolutamente poneva il veto al consumo di carne nelle feste comandate. Di seguito la traduzione di radicò con l’opera dei monaci di Madonna dell’Arco che furono i primi ad utilizzare le vasche per dissalare il pesce e farlo rinvenire adeguatamente.

La Campania tra l’altro vanta un centro studi di settore che rende merito a questa antica e radicata tradizione: l’Accademia dello stoccafisso reale della Norvegia, con sede ad Acerra.

Teresa Lucianelli

di Redazione

Giornalista Professionista. Direttore di New Media Press

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