“Max ‘o sub lo pesca e lo cucina”: il caratteristico ritrovo sulla Darsena è tra i fiori all’occhiello di Castel Volturno. Specialità: pesce fresco, pescato personalmente dal patron e chef, tra i più noti sub campani
Il febbraio da Bolina è dedicato allo spettacolo: cabaret, piano bar, karaoke. Divertimento assicurato, oltre al gusto garantito dal pescato fresco che rappresenta l’offerta primaria della tipica trattoria marinara di Pinetamare, che l’ha resa celebre tra gli intenditori di specialità di mare.
“Max ‘o sub lo pesca e lo cucina”: quale migliore pubblicità per il piccolo e accogliente locale, situato sulla darsena attualmente in ristrutturazione di Villaggio Coppola, località di Castel Volturno.
A gestirlo è la famiglia Canzanella, capitanata dall’esperto pescatore subacqueo Massimo Canzanella che da un anno ha deciso di intraprendere la strada della ristorazione, dopo aver rifornito di pesce freschissimo, in gran parte da lui personalmente pescato in immersione, alcuni tra i più noti ristoranti del Napoletano e del Casertano.
A Pasqua 2016, il battesimo di Bolina che ha subito conquistato una fetta di qualificata clientela appassionata di cucina marinara ed intenditrice di pescato fresco.
Per i fine settimana di febbraio, in programma serate a tema dedicate alla gastronomia di qualità ed allo spettacolo.
Si comincia sabato 4 febbraio con i “3 X 1” ed un invitante menù base, prevalentemente a base di piatti di mare, con alternative per chi preferisce le pietanze di terra.
Ricco antipasto, a base di variegati assaggi tradizionali: polipo, verdure, fritturine, timballetti di pesce ed arancini di mare, verdure, ecc; poi, paccheri con il coccio, pesce al forno con patate aromatizzate, dolci assortiti, vino tipico.
Diverse le specialità disponibili alla carta, come il pesce in cartoccio di “pettola di pane”, orgoglio della casa, insieme allo squisito è ricercato “risotto alla corvina”.
In cucina, lo chef Max, con la moglie Tiziana Palumbo e l’aiuto Rosa Massimiliano. La direzione della sala è affidata a Gianluca Parisi.
Il patron Massimo Canzanella, Tiziana, colonna portante dell’attività, e la figlia Elena alla quale la taverna è dedicata e che ne è l’anima giovane e dinamica oltre che ufficialmente la titolare, sono tra coloro che hanno scommesso con convinzione sul rilancio di una zona troppo a lungo trascurata dai governi centrali, e cenerentola in ambito regionale.
Il territorio pur nelle sue contraddizioni, vanta dei fiori all’occhiello. La grande pineta, che è la più lunga d’Europa, la vicinanza con la metropoli che la rende appetibile come area residenziale, il mare che anche a detta dei villeggianti negli ultimi tempi è sensibilmente migliorato, tanto da rendere godibile la balneazione; poi, la destinazione d’elezione sportiva grazie al Calcio Napoli, tante realtà distintive di settore come il polo sanitario della Clinica Pinetamare, il mitico Ippocampo, l’hotel Holiday Inn con il suo ben frequentato campo di golf e, ancora, il Circolo Baia Verde, considerato tra i più esclusivi in Campania, giusto per citare alcuni simboli della propositività castellana, ne fanno comunque una zona in ascesa, a dispetto di quanti continuano ad evidenziarne esclusivamente le negatività, e tra essi imprenditori legati all’immobiliare che stanno però, guarda caso, facendo incetta delle costruzioni presenti in questa stessa zona che criticano, acquistandole a prezzi stracciati, in previsione di un effettivo grande rilancio che dovrebbe finalmente arrivare. Se lo augurano gli abitanti, i proprietari della miriade di villini destinati al periodo estivo, i commercianti, ristoratori ed albergatori che continuano ad investire nelle loro attività, la popolazione attiva che crede fermamente nella possibilità di dare al territorio di Castel Volturno ed alla sua gente un posto di merito nell’offerta vacanziera e residenziale, come gli spetterebbe di diritto per potenzialità e caratteristiche, bellezze paesaggistiche ed eccellenze enogastronomiche, tradizioni e storia.
Info: 3272675792.
Teresa Lucianelli
