«È grave che un Sindaco, peraltro ex magistrato della Repubblica italiana, abbia dato il proprio assenso alla trascrizione nel pubblico registro delle nascite di un bambino nato, evidentemente nato con il ricorso a metodi non naturali, all’interno di una coppia omogenitoriale composta da due donne sposate in Spagna che hanno fatto richiesta al Consolato generale italiano di Barcellona, dove risiedono da dieci anni, per ottenere dal Comune di Napoli il diritto al riconoscimento del piccolo nato ad agosto».
È quanto afferma in una nota Gigi Mercogliano, esponente della Rete nazionale dei Circoli La Croce-Voglio la Mamma – associazione pro-life impegnata da mesi contro l’approvazione del Ddl Cirinnà che contiene al suo interno la cosiddetta stepchild adoption, la possibilità cioè per le coppie omogenitoriali di adottare il figlio del partner in assenza di madre biologica che, a dire degli attivisti della Rete CLC, aprirebbe di fatto la strada al riconoscimento dell’utero in affitto.
«Il problema – spiega Mercogliano – non è soltanto l’aver dato la possibilità alle due donne di riconoscere il piccolo Ruben – si chiama così il bambino nato il 3 agosto scorso e registrato all’Anagrafe di Napoli il 30 settembre dalle sue ‘due mamme’ – ma l’aver effettuato una palese violazione della legge e di averne dato notizia soltanto adesso guarda caso proprio quando in Senato ci si appresta a calendarizzare l’approdo in aula del testo di legge 2081 sulle unioni civili denominato ‘Cirinnà bis’. E’ lecito pensare – prosegue Mercogliano – che il Sindaco abbia voluto fare un regalo a Renzi che sulle unioni civili sta trovando la netta chiusura dei senatori di Ap-Ncd contrari alla stepchild adoption, per ricevere in cambio dal Premier il benestare del Pd tutto alla sua ricandidatura come candidato unico della coalizione di centro sinistra».
La Rete Nazionale CLC annuncia infine un’interpellanza in consiglio comunale da parte del consigliere di Ap-Ncd Gennaro Addio e la convocazione per giovedì 15 ottobre alle ore 12,00 di una conferenza stampa in Consiglio comunale in via Verdi a Napoli con la partecipazione di Mario Adinolfi, direttore de La Croce Quotidiano e leader nazionale del movimento pro-life che illustrerà lo stato di avanzamento sulla vicenda delle unioni civili in Senato.
