Sab. Apr 18th, 2026

Claudio De Martino: lookmaker per professione

di Teresa Lucianelli

Lookmaker di fama internazionale preferiti dalle star dello spettacolo, oltre che maître de coiffure superlativo – Europa/America del Nord – Claudio De Martino è un veterano di questa particolare professione, sempre più richiesta dal pubblico esigente, che conta nella nostra nazione ed al Sud in particolare, pochi veri esperti di spessore. È infatti ancora poco conosciuta sul territorio italiano.
Ma chi è il lookmaker, termine sempre più usato e soprattutto abusato?
“Si tratta di un consulente d’immagine con preparazione ampia oltre che specialistica e capacità tali da riuscire a creare uno stile assolutamente personale, appropriato a quella specifica persona. Cura nei dettagli l’aspetto del cliente, ne valorizza i pregi attraverso capelli, trucco, abiti ed accessori, nel rispetto della sua personalità che non va mai forzata ma pista nella dovuta evidenza con buon gusto. Offre dunque una consulenza d’immagine globale” – spiega Claudio De Martino.
La nascita di questa attività risale agli anni Settanta ed è legata all’uscita negli Stati Uniti del libro “Dress for success” di John T. Molloy, che divenne velocemente un best seller, indirizzato ad aiutare donne ed uomini in carriera a costruirsi un’immagine al top, che li valorizzasse nel migliore dei modi, partendo dai dati base che: l’immagine ha una notevole valenza estetica, professionale e sociale; la comunicazione non è fatta soltanto di parole, ma soprattutto di immagine ed in particolare che il nostro interlocutore si riesce a fare un’idea di noi, già nei primi 7 secondi in cui ci vede inizialmente, osservando il nostro linguaggio del corpo, la postura ed il modo nel quale siamo vestiti, pettinati ecc. In questo ricopre la sua influenza anche il maquillage e non poco.
Appare perciò evidente che un’immagine inadeguata, rischia di comunicare all’esterno un messaggio sbagliato e addirittura controproducente, con l’effetto di ottenere un risultato diverso se non opposto a quello desiderato.
La tecnica che fissa le regole da seguire per costruire un’immagine efficace, è di molto antecedente: risale infatti alla fine Novecento, nella Hollywood capitale cinematografica, esattamente quando ci fu il passaggio dal cinema bianco e nero al quello a colori e ci si accorse che questi ultimi in video modificavano il volto degli attori che li indossavano.
Furono così identificate le tonalità per gli abiti, “amiche”, in grado di fare apparire il viso più luminoso, al contrario di quelle “nemiche” che lo appesantiscono marcando stanchezza e segni d’espressione, quindi arrecando danno alla comunicazione oltre che all’aspetto.
Fu così realizzata una metodica per la misurare il colore, che si basa sul metodo di Munsell. Esso definisce brillantezza/opacità, toni chiaro/scuro e qualità del colore stesso.
Questo consente al lookmaker di valutare la tipologia cromatica del/della cliente e stabilire qual’è la palette cromatica indicata in base a colore di capelli, makeup, abbigliamento ed accessori.
Stesso discorso per la morfologia del viso che va opportunamente valorizzata e pure le forme del corpo che richiedono gli abiti giusti, esaltando i punti di forza e celando sapientemente i difetti.
“L’analisi cromatica consente al lookmaker di valutare la tipologia cromatica del/della cliente ed i dicare la palette più adatta per colore di capelli, abbigliamento, make up, accessori, attraverso l’uso di teli colorati che vengono accostati al viso per studiarne gli effetti” – spiega Claudio De Martino.
“Con estrema attenzione, dobbiamo valutare oltre al colore, la morfologia del viso e le forme del corpo, tenendo presente che per ciascuna silhouette vi sono modelli di abiti più i meno adatti. La professionalità del lookmaker emerge sinel delicato compito di riuscire a consigliare vestiti alla moda – valutando colore, taglio e tessuto – che valorizzino al top il fisico di chi deve indossarli, esaltando i punti di forza e nascondendo i difetti e riflettano la personalità ed il messaggio che quella determinata persona vuole lanciare di sé al Mondo”.
Un autentico professionista del migliore look!

Gianni Fastidio ph

di Redazione

Giornalista Professionista. Direttore di New Media Press

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