Sab. Apr 18th, 2026

La Rotta di Enea nasce come progetto di turismo culturale-naturalistico, che ripercorre le tappe del viaggio dei Enea, eroe dell’Eneide di Virgilio che fugge da Troia e attraverso un lungo peregrinare arriva in Lazio e si muove verso Roma.

Virgilio è il nostro classico, il classico di tutta l’Europa, il centro delle civiltà Europea- dirà Thomas S. Eliot in uno dei suoi testi canonici “What is a Classic?” (1945).

Nel corso di un meeting che il Comune di Benevento ha voluto organizzare ieri pomeriggio, a seguito della sua adesione formale al Progetto Rotta di Enea, il Comune di Benevento e l’Associazione Rotta di Enea hanno esposto un piano strategico di sviluppo culturale e turistico volto a toccare in particolar modo la Campania, con Benevento e i Campi Flegrei attraverso questo itinerario.

Il Progetto istituisce un percorso turistico estremamente interessante e interconnesso tra Cuma e Benevento che diventano le due città chiave nei collegamenti verso il Mediterraneo e verso i percorsi interni della Campania; e inoltre, punto di partenza per un itinerario che porta a Roma lungo la bella costa Tirrenica  passando per la foce del Tevere, e via terra con il cammino dell’Appia Antica.

Le vicende di Enea successive alla fuga da Troia sono narrate come si diceva, nell’Eneide di Virgilio e il viaggio si concluderà con l’approdo di Enea e dei suoi compagni sulle sponde del Lazio, dove il Mito sposerà Lavinia, figlia del Re Latino.

Enea passerà per Cuma, e giunto sul posto si rivolgerà alla Sibilla, per discendere agli inferi insieme, lui uomo vivo entrerà nel mondo dei morti ed incontrerà Caronte e Cerbero, per poi finire addormentato nell’inganno della Sibilla e ritrovare lo spirito di Didone, sua amata, morta per amore. Virglio scriverà dell’episodio: “Tra di esse, fresca della ferita, la fenicia Didone errava nella vasta selva; appena l’eroe troiano le ristette vicino e la riconobbe tra le ombre, indistinta, quale si vede sorgere la luna al principio del mese, o si crede di averla veduta tra le nubi, gli sgorgarono lacrime e parlò con dolce amore.” (Virgilio, Eneide, Canto VI)

A Benevento Diomede -eroe greco- seguendo una profezia restituirà ad Enea – eroe troiano – l’idolo sacro, il c.d. Palladio sottratto alla città di Troia, ottenendo la guarigione dopo lunga malattia.

Il viaggio di Enea, nel racconto dell’Eneide, poema epico del poeta Publio Virgilio Marone tocca nel suo itinerario cinque paesi e 21 localita?, tra le quali ben cinque siti dell’UNESCO, ma anche molti altri luoghi straordinari ed affascinanti. Si parte dalla città di Troia per poi, attraversare Turchia, Grecia, Albania, Tunisia ed arrivare in Italia.

La Campania, raccontata nel VI Canto dell’Eneide con le vicende di Cuma, è una delle regioni protagoniste della rotta di Enea con tre poli: Cilento, Campi Flegrei, Sannio, dunque con Palinuro, con Pozzuoli, Cuma, Capo Miseno, il relativo Parco Archeologico, e gli altri comuni e il Sannio, con Benevento.

Con l’itinerario proposto, questa sinergia sarà molto interessante per la nascita di un comitato scientifico e di una piattaforma unici che interesseranno i cinque paesi coinvolti.

Il Mito di Enea nei nostri territori vede una stretta connessione con le arti figurative e la musica. La cultura della natura e del paesaggio, allo stesso modo, sono strettamente legate a questo Mito. Scenari interessanti per le nostre aree riguarderanno gli ambiti della etnobotanica, della natura e dei suoi prodotti.

Il mare e la costa saranno elementi centrali nella Rotta.

L’obiettivo del Progetto è quello di avviare una nuova tipologia di turismo che sarà valida certamente nell’immediato, post fase covid, ma anche nel futuro, per i cambiamenti che il settore necessariamente dovrà contemplare. La Rotta di Enea si colloca accanto ad altri percorsi già esistenti, come la via Franchigena e il cammino di Santiago. Certamente, darà il via ad un turismo che presenterà il vantaggio di proporre nuove modalità di viaggio, in località meno affollate.  Si punta in questo modo, al turismo angolosassone ovviamente, ma non solo.

Tutta la Campania con Cuma (prima città greca in Italia), e con Benevento che si muove verso l’Appia, ma che presenta anche preziosi rimandi all’epoca Bizantina si pongono come “Rotta di Enea da Cuma a Benevento in un percorso di rigenerazione”.

La Rotta di Enea è attualmente candidata come itinerario culturale del Consiglio d’Europa. Relatori del seminario di ieri pomeriggio, il Sindaco di Benevento Clemente Mastella, l’architetto  Giovani Cafiero, l’assessore della Regione Campania Felice Casucci, Barbara Toce del Consiglio d’Europa, l’assessore alla Cultura del Comune di Pozzuoli Stefania De Fraia, il Direttore del Parco Archeologico dei Campi Flegrei Fabio Pagano, e l’archeologo Carlo Rescigno; infine Maria Teresa Moccia di Fraia, referente campano della Rotta di Enea che ha concluso il meeting, raccontando di Diomede e di Enea, eroi concorrenti, e degli intrecci del Mito, che lega il territorio lungo la costa con quello più interno, fino persino ad arrivare a toccare la città di Napoli, dove la tomba di Virgilio custodisce le spoglie del poeta.

La dicotomia tra un’antica rotta, un vecchio cammino, e una nuova strategia trova una simbiosi – queste le parole del Direttore del Parco Archeologico dei Campi Flegrei Fabio Pagano, che ha esposto il desiderio e la prospettiva di un Parco che vuole collocarsi in uno scenario ben più ampio, fatto anche di gemellaggi, ed aprendo porte fisiche e virtuali dei vari siti.

Il Mare Nostrum e un vela, simboli di mescolanza di culture, e le stelle dell’Europa diventano il logo di questo racconto, e dell’associazione Aeneas Route https://www.aeneasroute.org/ che ha preso parte al meeting.

di Redazione

Giornalista Professionista. Direttore di New Media Press

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