Sab. Apr 18th, 2026

“The Fall of Eve and Adam” è il nuovo progetto di Michele Pastrello.

L’amore è nella testa, e negli occhi. L’amore è nel tempo e oltre il tempo. Nella festa degli innamorati, Michele Pastrello ci regala la sua ultima creazione: The fall of Eve and Adam, un cortometraggio musicale che racconta le tracce dell’amore che resistono nel tempo, anche quando la presenza fisica non è più possibile. Il titolo del video e del brano musicale che accompagna la narrazione ha un significato doppio: letteralmente è La caduta di Eve e Adam, ma in una metafora, e simbolicamente è L’autunno di Eve e Adam. La protagonista del video è una donna che invecchiata resta da sola, e che ripete quotidianamente le stesse azioni, come in un rito, nella campagna in cui vive.
La narrazione, contemporanea in ritmo e linguaggio riflette sul concetto dell’amore che sopravvive alla vita stessa, perdura, e si manifesta nella vita di chi rimane, a volte – secondo alcuni – anche in modo magico. Il regista aggancia come con un filo rosso la descrizione del suo lavoro alla poesia di Eugenio Montale.

Ho sceso, dandoti il braccio, almeno un milione di scale
e ora che non ci sei è il vuoto ad ogni gradino.
Anche così è stato breve il nostro lungo viaggio.
Il mio dura tuttora, nè più mi occorrono
le coincidenze, le prenotazioni, le trappole, gli scorni di chi crede che la realtà sia quella che si vede. Scriveva Montale.

Il video – ambientato tutto nei pressi dei Magredi friulani – è diretto e musicato da Michele Pastrello, e verrà pubblicato il 14 febbraio 2022, assieme all’album “Blossom” (sbocciare), un EP composto da 6 brani musicali downtempo scritti e arrangiati dallo stesso Pastrello.
Blossom è un concept album tutto strumentale, in cui sonorità downtempo soffici e cinematiche si
intrecciano a un’orchestrazione ambient-pop.

Regista e musicista, Michele ha elaborato un percorso artistico peculiare. Impara a suonare il pianoforte giovanissimo, ma preferisce mettersi dietro la macchina da presa e
raccontare cosa si cela dentro l’animo umano. “Immaginare la carriera artistica di Michele Pastrello è un po’ come osservare quegli atleti alle Olimpiadi che stanno  per cimentarsi nel salto in alto. Nervosismo, muscoli tesi, tutt’intorno un pubblico che si chiede cosa succederà. Poi la  partenza, una corsa fatta di lunghe falcate e alla fine la spinta dei polpacci verso l’alto. Verso l’oltre, verso l’altrove, verso Sentieri Selvaggi.

di Mina Grasso

Giornalista Odg di Napoli, Fotografa e Reporter

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