SOS sui Social: salviamo il Platano di via Alvino

SOS sui Social: salviamo il Platano di via Alvino

Napoli. Una vita è sempre una vita, anche se si tratta di quella di un albero, quindi di un essere che non può difendersi da chi lo condanna in maniera impietosa a sofferenza e morte certa.
Ma non tutti lo comprendono, purtroppo, e non tutti conoscono il rispetto del verde che è fonte di vita e di salute per gli esseri umani, salvaguardia contro l’inquinamento e alleato prezioso per la produzione di ossigeno, indispensabile per l’esistenza stessa del nostro Pianeta.
Gennaro Capodanno lancia un appello accorato, per salvare un platano in via Enrico Alvino: la sua “fonte” è stata in maniera scellerata e micidiale, interamente coperta con uno strato di plastica nera, dai “soliti ignoti”, ovvero condannata a subire conseguenze irreversibili contro la sua sopravvivenza.
È sconcertato, il presidente del Comitato Valori collinari, già presidente della Circoscrizione Vomero. Come lui, lo sono tanti abitanti del Vomero, stanchi di assistere alla distruzione sistematica del verde pubblico che fornisce ossigeno alla cittadinanza ed abbellisce il quartiere, un tempo famoso proprio per i rigogliosi giardini. Una battaglia continua in cui il verde pubblico diminuisce sempre più.
“S.O.S. dal Vomero: salvate il platano in via Alvino: la fonte dell’albero è stata ricoperta con uno strato di plastica” : sollecita a viva voce
Gennaro Capodanno, da anni ed anni è impegnato nel salvaguardia del poco – e prezioso – verde pubblico rimasto a disposizione degli abitanti del quartiere collinare.
Il nuovo allarme per il platano “gravemente aggredito” in via Enrico Alvino, è più che motivato: se non s’interviene rapidamente, la pianta è condannata a morire perché privata perfino dell’acqua indispensabile per sopravvivere.
“Di recente, una mano ignota ha proceduto a costringere in una morsa micidiale la pianta, che si trova in via Enrico Alvino, nel tratto tra via Cimarosa e via Scarlatti, rivestendone tutta la fonte con uno spesso strato di plastica nera, che si estende pure sulle grate metalliche, sino al colletto del tronco del platano“ – denuncia Capodanno. Va precisato che le grate vengono posizionate proprio a tutela della stessa fonte, per consentire innanzitutto che possa passare l’acqua, vitale per nutrimento per la pianta che senza non può salvarsi.
“Si tratta di un intervento inconcepibile che sta destando molte proteste, anche sulle pagine social” a testimonianza dell’interesse dei cittadini per questo ennesimo sfregio alla natura al quale si sta assistendo in zona Vomero. Il pubblico di internet denuncia l’ennesimo attentato al verde pubblico. Una battaglia che si arricchisce ogni giorno di nuovi appelli.
“L’albero non potrà più alimentarsi neppure dell’acqua necessaria per la sua sopravvivenza, perché la sua fonte è stata praticamente seppellita sotto lo strato di plastica”. Ovviamente la pianta, in questa situazione finirà col subire conseguenze irreversibili in poco tempo, ovvero morirà.
“I platani del Vomero sono alberi noti in tutto il mondo: si tratta infatti di essenze secolari, presenti in tante strade del quartiere collinare dalla fine dell’ottocento, quando cominciò la realizzazione del nuovo rione Vomero. Piante che, oltre ad un valore economico, hanno principalmente un notevole valore affettivo per tanti napoletani ed in particolare per i vomeresi. Eppure negli ultimi tempi, queste piante sono afflitte da malattie come il cancro colorato e la tingide del platano. Oltre a subire le conseguenze dell’inquinamento atmosferico, molte di queste piante sono state abbattute senza che si sia proceduto, in molti casi, alla loro sostituzione con nuove essenze arboree”
Precisa il presidente del Comitato Valori collinari: “Nei giorni scorsi, tra via Scarlatti e via Luca Giordano, solo stati abbattuti altri sette platani“ e chiede che vengano messi in atto, in tempi rapidi, tutti i provvedimenti per evitare che l’attuale stato di cose possa danneggiare irreversibilmente il platano segnalato, in Enrico Alvino, liberando tempestivamente la fonte dallo strato di plastica che lo sta “soffocando”.
Il past president della Circoscrizione Vomero chiede inoltre che venga aperta un’indagine per fare piena luce sull’accaduto, in maniera da evitare che la mano che ha realizzato arbitrariamente questo scempio possa colpire altre piante, che costituiscono un bene pubblico.
Rinnova pure la fondata richiesta di mettere a dimora nuove essenze in tutte le altre fonti d’albero che sono tuttora vuote o dove rimane con la sola ceppaia, poste lungo le strade e nelle piazze del Vomero. Un quartiere dove l’indice di verde pubblico a disposizione dei residenti è oggi diventato tra i più bassi. Unica eccezione, quella dell’area della Villa Floridiana, che notoriamente versa comunque anch’essa in condizioni pessime per quanto riguarda la manutenzione: addirittura “il 40% delle aree sono interdette da anni all’accesso dei visitatori”.
Intanto, gli abitanti della zona, e non soltanto loro, si chiedono: chi ha interesse a sopprimere il platano? E vengono avanzate ipotesi. Qualcuno fa notare che, al Vomero, anche i centimetri quadrati sono preziosi e il povero platano ne occupa, di diritto, parecchi …

Teresa Lucianelli