Mer. Ago 26th, 2026

Seiano, gran ritorno di “Intrecci” da Saporì tra pizza e sfizi d’eccellenza

Stelle della Guida Michelin nel riuscito appuntamento con Enzo Coccia e Antonio Troncone insieme al resident Fernando Speranza ed allo chef Fabrizio De Simone de L’Accanto

Teresa Lucianelli

Seiano di Vico Equense. Pizza d non soltanto, nella serata di successo che si è tenuta da “Saporì Pizza e Qualcos’altro”, nello splendido complesso del Grand Hotel Angiolieri.
Insieme esponenti di spicco della Pizza e dei fornelli, per la gioia dei commensali che sono riusciti ad aggiudicarsi un posto a tavola, partecipando ad un appuntamento che ha registrato il tutto esaurito praticamente da subito.
Un’esperienza di rilevo foriera di emozioni e gran gusto, in cui si sono alternate le squisite proposte di enofood presentate e pure l’incanto spettacolare in bella mostra dalle ampie e panoramicissime terrazze dell’Angiolieri, collocate in ottima posizione, a picco sul mare della Penisola Sorrentina, col il Vesuvio in prima posizione.
In essa, i sapori tipici impreziositi dalla migliore inventiva, hanno creato un riuscito connubio di raffinata originalità ed assoluta piacevolezza.

Gustoso il menù appositamente messo a punto per la serata speciale che ha avuto quale ospite d’onore il maestro pizzaiolo Enzo Coccia de La Notizia, prima pizzeria indicata nella Guida Michelin, interprete di una originale filosofia d’impegno tra sapienza artigianale e spirito innovativo, esponente di una storica famiglia di pizzaiuoli – con un sapere che ha tramandato ai figli Andrea e Marco. Coccia è pure fra gli artefici del riconoscimento della pizza napoletana STG in quanto Specialità Tradizionale Garantita, e tra i fondatori dell’Associazione Pizzaiuoli Napoletani.
Con lui, un altro nome di tutti rispetto dell’arte bianca: Antonio Troncone già executive pizzaiolo del gruppo Fresco e di Mennella Pizzeria a Torre del Greco dove ha portato la sua Napoletanità; in partenza per gli USA unitamente al suo mentore, dove li attendono consulenze, formazioni e start-up inserite in un importante progetto che riguarda una sontuosa dimora di primi ‘900 che verrà sviluppato nell’arco di circa tre mesi. All’attivo di Troncone tanti eventi in giro per il Mondo, consulenze, formazione in varie scuole e nel Carcere di Pozzuoli dal 2013. Nel suo prossimo futuro, a settembre, un locale da 50/60 posti a sedere, dedicato ovviamente alla Pizza sovrana.
Insieme a loro, il valente pizzaiolo resident Fernando Speranza ampiamente conosciuto in zona e lo chef Fabrizio De Simone del ristorante L’ Accanto in Guida Michelin, che ha aggiunto il suo distintivo tocco di classe apprezzato dall’intera platea di commensali entusiasti.
Coordinamento votato all’eleganza ed allo charme, di Fabio Disanto.
Applausi nel finale per questo evento esclusivo che ha siglato il ritorno di “Intrecci”, ciclo all’insegna dell’alta qualità, come comprovato dai protagonisti ai forni ed ai fornelli, e dall’impiego di eccellenti materie prime
Altrettanto apprezzati i vini di Cantine San Salvatore, presentati dal manager Giuseppe Pagano, scelti in sintonia con le varie portate.
Gli avventori hanno affrontato un interessante percorso degustazione attraverso il quale è stata celebrata l’identità gastronomica, a partire dai sapori ineguagliabili della tradizione campana, che sono alla base dell’offerta degustativa targata Saporì. 
Specificamente, il maestro Enzo Coccia si è occupato degli impasti della Montanarina, della Fresella e della Margherita; lo chef Fabrizio De Simone dei topping e delle farciture; il pizzaiolo resident Fernando Speranza, della Pala. 

Si è partiti con l’appetitosa ed invitante Montanarina con verdure di stagione: crema di fave e piselli, spicchi di carciofo, pomodoro allo zenzero e cipolla bruciata che ha tenuto a battesimo l’incontro.
Di seguito, un eccezionale Arancino di Vico con note agrumate di limone, arancia e menta, proposto con successo plebiscitario dallo chef De Simone, che ha riscosso consenso unanime: una gettonata prelibatezza dalla quale di sono sprigionate intense emozioni olfattive e sfumature di gusto.
Spumante rosé Gioì nei calici, servito con puntualità, dall’impeccabile e garbato staff di Sala.
A proseguire, la Pala alla Nerano di Nando Speranza abbinata al Greco di Tufo Carpazio, e la Fresella alla napoletana, prima fritta e poi ripassata, con polpo in insalata, datterino giallo e rosso, sedano, olive e cipolla marinata, abbinata al vino Fiano Pian di Stio.
Ancora, l’attesa iconica Margherita di Enzo Coccia, servita insieme al rosato Vetere.
Finale goloso con il dolce della casa: un gustoso variegato all’amarena che ha scatenato l’innegabile golosità degli avventori, sconfinata in motivate richieste di bis, per un piacere protratto da ricordare sicuramente.

di Redazione

Giornalista Professionista. Direttore di New Media Press

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