Mer. Ago 26th, 2026

Professione & Vino: in Campania donne sempre più protagoniste

“Le donne della Campania sono sempre più protagoniste attive e propositive nella diffusione della cultura del vino. Questa iniziativa vuole sottolineare la loro valenza nell’ambito enoico anche quali naturali madrine del bere consapevole: sono infatti sempre più consumatrici attente e competenti. Abbiamo tanti progetti che porteremo avanti con la consolidata sinergia e l’unità di intenti per lo sviluppo del territorio regionale, con cui abbiamo finora operato”.
Lorella Di Porzio, delegata regionale dell’Associazione Nazionale Donne del Vino, fa il punto della situazione in Campania  e spiega la scelta operata dalle socie campane di puntare sul tema  del “bere consapevole e responsabile”, da lei stessa proposta, nella grande occasione della giornata nazionale dedicata a “Donne, vino e motori”.
Quello del 4 marzo rappresenta infatti un giorno importante per le Wine-Ladies e per le Wine-Lovers: eventi in tutt’Italia promossi in varie location dall’Associazione che riunisce le professioniste del buon bere, appartenenti a varie categorie legate all’ambito enologico, che si sono impegnate al massimo nell’organizzazione di questa prima grande kermesse nazionale. È incentrata “sulla cultura del vino al femminile” precisa la presidente nazionale Donatella Cinelli Colombini, ricordando che il megaevento che ne racchiude tantissimi altri sul territorio italiano, vede impegnate le Donne del Vino in prima linea, ciascuna alcuna nel proprio territorio ed ambito di appartenenza.
Fra le varie delegazioni regionali, un posto di rilievo occupa quella campana, che per questa specifica occasione ha scelto di impegnarsi in maniera particolare sulla sentita ed attuale tematica del bere consapevole e responsabile, suggerita con spirito propositivo, subito condiviso dall’intera Delegazione, dalla stessa Di Porzio quale rappresentante regionale.
Sono tutti eventi di qualità quelli programmati in varie location di alta qualità e comunque di tutto rispetto, nelle province della nostra regione, così come nel resto d’Italia. Si parte con un interessante questo anti coinvolgente Winetour, ore 11/16, a Le Vigne di Raito della dinamica e super impegnata Patrizia Malanga, Azienda Agricola Biologica, Raito, fiore all’occhiello di Vietri sul Mare: visita in cantina, percorso in vigna e degustazioni, oltre ad una esposizione di modellini di auto a testimonianza degli anni ’70.
L’apprezzata azienda, in conduzione biologica, certificata da I.C.E.A., è letteralmente immersa in una curata vegetazione, tipica della macchia mediterranea, che invita al relax ed all’amore per la natura, un’armonia ed una bellezza unica ampiamente rappresentate da Patrizia.
Aggiunge bellezza ad un posto già di per sé incantevole, la presenza di limoneti, ulivi secolari, boschi di corbezzoli, viburni, querce, mirti, allori, melograni, e non solo, inoltre è luogo di rifugio della microfauna ampiamente presente sul territorio.
Una proprietà di 2 ettari circa, coltivata a vite – con varietà di uva Aglianico e Piedirosso – sui terrazzamenti tipici della Costiera amalfitana, delimitati dai muri verticali di contenimento, che qui si chiamano macere, che sono i soli a riuscire a garantire un idoneo utilizzo dei terreni sovrastanti che possono essere curati esclusivamente a mano.
Guyot e pergola con una densità di ca. 3000 piante per ettaro, per i vigneti, ricadenti nell’area DOC “Costa d’Amalfi”.
Un’occasione per vivere al meglio il contatto col verde, per apprezzare l’arte enoica e per godere di un posto e di un panorama di bellezza incomparabile.
Alle ore 19, all’Antica Masseria Venditti, Donna Lorenza Agriturismo, Castelvenere: appuntamento con “Donne, vino e.. 500”, in mostra una originale raccolta di immagini d’epoca personalizzate della Fiat 500, divenuta un mito.
Dalle ore 20 verrà offerto in molti ristoranti e cantine di qualità, un aperitivo da ciascuna organizzatrice che opererà in autonomia sul proprio territorio. Ne sono protagonisti i vini più apprezzati dalla clientela, delle cantine che appartengono alle “Donne del vino Campania”. La delegazione regionale presenterà il proprio profilo Instagram con l’hashtag tematico #bevibene. Verrà pure distribuita una brochure informativa sul consumo di alcol, con le indicazioni per partecipare al gioco “Scrivi il tuo slogan sul bere consapevole”. Una apposita commissione sceglierà quindi  il più creativo.
Aderiscono all’iniziativa dell’aperivino noti  ristoranti.
Si parte con il mitico Umberto, per la super attiva delegata regionale e padrona di casa dalla proverbiale ospitalità, Lorella Di Porzio. Oltre ad essere sommelier Ais di lungo corso, Lorella è contitolare insieme al fratello Massimo, dello storico locale, tra i simboli della Cucina di qualità a Napoli dal 1916, che ripropone, nel culto dell’accoglienza, ricette, vini e piatti della cultura enogastronomica partenopea ed è pure sede di corsi di settore e degustazioni in collaborazione con le più importanti associazioni, quali Slow Food, Avpn, Ais, e appunto Donne del vino.
Il locale, apprezzato da sempre dalla clientela internazionale, è caratterizzato da un’atmosfera tipicamente familiare, reso più briosa dall’inconfondibile vitalità è dall’impronta femminile gradevolmente charmant di Lorella che ne è l’anima rosa, oltre che la Wine Lady. Propone un menù ricco e variato, articolato in un diverso sezioni: piatti tipici della tradizione napoletana, prelibatezze stagionali, pizze,  menù di degustazione, in occasione di eventi culturali e tradizionali e riuscite quanto garbate reinterpretazioni dei classici dell’eno-gastronomia partenopea.
Una parte della sala ristorante è dedicata alle mostre di artisti, prevalentemente ma non esclusivamente napoletani.
Aperivino d’eccezione anche nei ristoranti: Le Colonne Restaurant, per Rosanna Marziale; Oasis Sapori Antichi Vallesaccarda, Michelina Fischetti; Alosclub, Gabriella Ciolfi; Veritas, Rosaria Galdiero; Il Cellaio Don Gennaro, Franca Di Mauro;  Antica Osteria Frangiosa, Annalisa Fusco; Gli scacchi, Maria Maddalena Giuliano; La Marchesella, Gena Iodice; La Casa di Ninetta, Anna Sastri.
Le cantine: dei Monaci, Maria Coppola; Vigne di Raito, Organic Wine&Tour, Amalfi Coast, Patrizia Malanga; Terredora, Daniela Mastroberardino; Tenuta Cavalier Pepe, Milena Pepe; Antica Masseria Venditti, Lorenza Verrillo; Astroni, Emanuela Russo; Famiglietti, Anna Famiglietti; Sclavia, Lucia Ferrara; Donna Grazia, Grazia Formisano; Cerrellavini, Loredana Matrone; Salvatore Martusciello Wines, Gilda Martusciello Guida; Cantine Scala 1830, Maria Palomba; Azienda Mario Portolano, Maria Patrizia Portolano; Sorrentino Vini, Benigna Sorrentino.
Evento d’eccezione nella verde Irpinia, con la gran Festa delle Donne del Vino. Alle ore 20, all’Oasis Antichi Sapori, Vallesaccarda, la chef Lina Fischetti e le produttrici Milena Pepe (Tenuta Cavalier Pepe), Maria Coppola (Cantina dei Monaci), Daniela Mastroberardino (Terredora) accoglieranno i qualificati ospiti con un occhio particolare alle donne che amano il buon vino e sono sensibili alla sua cultura. Auto e vespa da collezione in mostra, per la gioia degli appassionati, a cura di Liberato Rauseo. Dress code dedicato agli anni ’50 e ’60, testimonianze del sorgere del famoso Made in Italy, tutt’oggi simbolo di un inconfondibile di stile e di vita italiano apprezzato in tutto il Mondo.
Nell’intenzione delle fantasiose organizzatrici, tutto ricorderà quegli anni, ed in particolare quelli della Dolce Vita, alla quale ke signore partecipanti sono invitate ad ispirarsi per il loro abbigliamento.
Un evento molto “in”.
Oasis Antichi Sapori è tra i migliori ristoranti campani, premio per la Miglior Carta dei Vini Gambero Rosso nel 2011 e stella Michelin dal 1988, è specializzato nelle tipicità irpine, rivisitate per esaltarne leggerezza, gusto .
Il Menu per l’occasione comprende: aperitivo di benvenuto, polpettine di carne al limone, pizza fritta con broccoli e pecorino, cremoso di baccalà e ceci, bocconcino di carpaccio burrata e tartufo; vini in abbinamento: Bollicine Irpine “Oro”, Spumante bianco di qualità della Tenuta Cavalier Pepe, Falanghina Beneventano Igt 2016 Cantina Dei Monanci,
Rosaenovae Irpinia Rosato Doc 2015 Terredora Di Paolo.
Antipasto, baccalà con finocchi, arance e caviale di aceto invecchiato (Fiano di Avellino DOCG 2015 “Ex Cinere Resurgo”, Terredora Di Paolo).
Primo. Risotto carnaroli gran riserva 2015 ramata di montoro, zenzero e caffè (Greco di Tufo DOCG 2015, Cantina dei Monaci)
Secondo. Maialino bianco funghi di stagione, castagne del prete e riduzione di aglianico (Taurasi DOCG 2011 “Opera Mia”, Tenuta Cavalier Pepe)
Poi, predessert, millefoglie con golosi lamponi e crema casalinga, piccola pasticceria.
Una nota: lo stile Dolce Vita, pritagonista della serata, è quello preferito da una delle quattro protagoniste: Daniela Mastroberardino, donna elegante e raffinata ed allo stesso tempo forte ed attaccata alla sua terra, che è presente con la sua Terredora, una delle migliori e più apprezzate realtà irpine nel campo del vino di qualità. Un amore viscerale e finte di vita. Per usare le parole di  Daniela: “La terra e il vigneto sono l’anima, la fonte, la grande forza di Terredora e, anno dopo anno, la vendemmia, con i suoi profumi, i colori intensi, i sapori autentici, è la più grande ricompensa”.

Teresa Lucianelli

di Redazione

Giornalista Professionista. Direttore di New Media Press

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