La quattrocentesca residenza nobiliare di Caivano torna a nuova vita storia, dopo il recupero eseguito per volontà della famiglia di Gaetano Aurieri, nuova proprietaria e titolare dell’attività improntata all’insegna delle arti e della cultura, in una visione moderatamente contemporanea, rispettosa di un passato di rilievo. L’offerta si inserisce nel rilancio di un territorio che intende riaffermare le sue valenze e sviluppare le svariate potenzialità non ancora adeguatamente valorizzate
di Teresa Lucianelli
Caivano – inaugurazione ampiamente partecipata da un pubblico di qualità, per Palazzo Marchesale, appena riaperto al pubblico dopo un attento e rispettoso lavoro di recupero, che lo ha portato alla dignità originaria. La Proprietà – l’imprenditore Gaetano Autieri con la moglie Ida Angelino, affiancati dai figli Marco e Matteo e Marco – hanno comunicato ufficialmente il programma di eventi per le prossime festività natalizie.
La splendida residenza del ‘400 ospiterà l’8 dicembre la presentazione del “Villaggio Natalizio di Palazzo Marchesale”. L’iniziativa animerà la struttura dal 22 al 29 dicembre e si concluderà con i festeggiamenti dell’Epifania.
Il 20 dicembre, la “Cena con l’Artista”: un format elegante in cui
confluiranno spettacolo, musica e alta cucina in un’unica serata esclusiva. Protagonista Cristiano Turato, già famosa voce dei Nomadi, che interpreterà in acustico i brani più celebri della band, in testa alle classifiche in un periodo d’oro del settore, ripercorrendo oltre sessant’anni della migliore musica italiana.
Il 31 dicembre, Gran Cenone di Capodanno che nelle intenzioni della famiglia Autieri sarà un evento indimenticabile per accogliere il 2026. Top secret i particolari ma circolano voci insistenti che riguardano la presenza di Roberta Faccani, voce solista dal Sanremo 2005, storica ed ottima voce dei Matia Bazar negli anni del massimo successo del gruppo.
Il 6 gennaio, lo speciale dedicato alla Befana, nel quale luci variopinte, gustosa gastronomia locale, spettacoli e attrazioni varie appositamente studiati per adulti e per bambini, trasformeranno il Palazzo in una fiaba luminosa e scintillante, coinvolgendo davvero tutti.
Gli appuntamenti sono curati da Enjoy Milano Produzioni, gruppo guidato da Andrea Lybra, produttore, procuratore e manager di personaggi dello spettacolo e della Tv. Sono stati annunciati nel corso della presentazione con conferenza stampa che si è svolta nell’antica dimora prima del gala inaugurale.
I padroni di casa Gaetano Autieri con la moglie Ida Angelino, radiosa ed elegantissima, proprietari della magnifica dimora, con i figli Marco e Matteo, entrambi tra i pilastri della nuova attività unitamente ai genitori, hanno ricevuto gli invitati, attentamente selezionati, col supporto operativo dell’efficiente Personale della struttura. Accanto a loro, Maria Carla Palermo e Veronica Caprio dell’Ufficio stampa, che hanno provveduto in maniera impeccabile al coordinamento delle richieste avanzate dai professionisti dell’Informazione e dagli operatori della Comunicazione accreditati, tutti molto interessati e partecipativi: interviste, info storiche e relative al recupero della dimora, progetti e prospettive per il prossimo futuro, foto, riprese, ecc..
Al loro arrivo, gli ospiti sono stati proiettati idealmente nel quindicesimo secolo, anche grazie al fondamentale contributo dei figuranti e attori in sontuosi abiti broccati, del Gruppo storico rievocativo di Antiqua Tempora Rievocazioni Storiche, con il suo presidente, conte Gennaro Cocorullo. Protagonisti dell’applaudita sfilata iniziale, sono stati presenti per tutto lo svolgimento della manifestazione, a titolo di amicizia. Prezioso il loro contributo che ha aggiunto valore alla bellissima serata trasformandola in un magico ed indimenticabile viaggio all’indietro nel tempo: con eccellente competenza hanno infatti ridato vita al Palazzo, come per incanto.
Magda Mancuso noto volto tv, conduttrice e giornalista, ha introdotto e moderato con la competenza e la dinamicità di sempre la conferenza stampa, fornendo dovizia di particolari per gli articoli e i servizi giornalistici dei colleghi.
Tra i numerosi presenti, rappresentanti delle Istituzioni, della Cultura, dell’Informazione, dell’Imprenditoria, dello Spettacolo, e in generale delle Arti, molti professionisti appartenenti a vari settori, in primis avvocati di chiara fama.
La benedizione è stata officiata da padre Antonio Pacilio, parroco della Parrocchia di Santa Maria della Sperlonga, borgo Casella Valenzano. A pochi metri dall’ingresso di Palazzo Marchesale, costituisce saldo punto di riferimento per tanti fedeli ed è meta di visitatori tra gli edifici religiosi e quelli storici nell’interessante percorso che attraversa la provincia napoletana e prosegue con quella casertana.
Strategica, l’immediata vicinanza della Chiesa con il Palazzo nobiliare: permette di conciliare le funzioni religiose più importanti con momenti conviviali di livello superiore.
Immediatamente dopo, il rituale taglio del nastro con brindisi ben augurale.
A seguire, l’incontro riservato ai professionisti dell’Informazione e agli operatori della Comunicazione, condotto con dovizia di particolari da Magda Mancuso, perfetta nel ruolo che le è congeniale, che ha guidato i partecipanti tra storia, emozioni e progetti futuri.
Una visita guidata alla splendida dimora finemente ristrutturata, ha dato la possibilità agli ospiti di conoscere ed ammirare i tesori delle storiche sale interne ritornate adesso accessibili, tra decorazioni pregiate e suggestive atmosfere rievocative, in un vero e proprio percorso tra arte, musica e tradizione.
Nel gala di apertura, gli ospiti hanno degustato in anticipazione le originali stuzzicherie e raffinate pietanze in menu, a firma dello chef Giovanni Pagano, nell’ottima Squadra A.M.I.R.A. – Associazione Italiana Maîtres Ristoranti e Alberghi diretta con grande professionalità per Napoli e Provincia e altre zone della Campania dal fiduciario Dario Duro – con la sua Brigata di Cucina, interprete di piatti ampiamente apprezzati e graditi, protagonisti di variegati e ricchi buffet salati e dolci, che hanno costituito il biglietto da visita iniziale dell’offerta gastronomica.
Il personale di Sala efficiente e disponibile ha servito con garbo i numerosi invitati e provveduto a presentare le pietanze.
Ad aggiungere qualità alla manifestazione inaugurale, la gradevole musica e l’interpretazione voce e chitarra del maestro Gino Accardo – al suo attivo eccellenti collaborazioni con il grande Roberto Murolo – con l’orchestra popolare “Napoli Caput Mundi”. A loro il merito di avere animato con la loro energia la serata, ricevendo a più riprese gli ampiamente meritati applausi.
La riapertura di un simbolo storico di Caivano quale è lo storico Palazzo Marchesale, segna l’inizio di un nuovo importante periodo di rinascita e di slancio per il territorio e si inserisce tra le preziosità di una zona che può vantare un passato di tutto rispetto, nella quale emergono sia la volontà che la determinazione nel volere affermare un’offerta variegata ai visitatori, ai turisti italiani ed esteri, agli avventori.
Il recupero dell’antica dimora nobiliare fortemente ed egualmente voluto dall’imprenditore Gaetano Autieri come dalla sua famiglia, è orientato verso questi obiettivi fondamentali per Caivano e per la rivalutazione dell’antica frazione Casella Valenzano.
Gli Autieri intendono riaffermare la valenza della Villa, nell’interesse dell’intero borgo e della città, che a pieno titolo oggi può nuovamente ricoprire il ruolo di riferimento nel territorio e contribuire attivamente alla valorizzazione del suo patrimonio storico e artistico, all’insegna dell’eleganza con occhio attento all’innovazione, che si realizzi comunque in ossequio alla tradizione e alle radici che costituiscono un patrimonio di enorme rilievo.
Il desiderio di coniugare con stile ed equilibrio il passato con il presente ed il futuro, emerge dalle parole di Ida Angelino, che unitamente al marito Gaetano Autieri e ai figli Marci e Matteo, ha testimoniato ai giornalisti una volontà congiunta, chiara, pienamente condivisa: “La nostra è una realtà familiare. Ciascuno di noi ha un ruolo preciso ed è animato dalla volontà di lavorare con amore e con dedizione. Anche i nostri figli, Marco e Matteo, saranno fondamentali per proiettare verso il futuro nel rispetto delle sue radici, Palazzo Marchesale che è finalmente tornato a risplendere, come tutti desideravano, mantenendo innanzitutto la propria storicità e, allo stesso tempo, dotandosi di un’anima contemporanea e innovativa.”
“Una rinascita che non è solo architettonica ma identitaria, e che restituisce alla comunità un patrimonio prezioso”.
In questa precisa prospettiva, la residenza del Quattrocento, tra le più belle della Campania, può candidarsi a ritornare ad essere quella eccellenza della provincia di Napoli che è già stata in gloriosi tempi trascorsi che oggi ritornano quali testimonianze da riscoprire e divulgare. “Luogo capace di unire passato e innovazione, storia e visione, diventando centro pulsante di eventi culturali, artistici, mondani, enogastronomici e privati” così come nei progetti tracciati unitamente dai coniugi Autieri e dai loro figli, animati dalla stessa passione e volontà.




