Sab. Apr 18th, 2026

“Nei nostri sogni”, il volume di Antonella Capobianco.

Nei nostri sogni” di Antonella Capobianco, edito da PAV per la collana Storie di vita è un libro delicato e intenso che affronta tematiche importanti, come l’omosessualità e l’omofobia.

E’ la storia di una famiglia e di una vita terrena e poi, diviene la storia di una perdita improvvisa: la morte di una madre, Emma, protagonista di tutto il libro e della vita oltre la morte, vita che resta sospesa, come in un sogno accanto alla vita terrena. E’ un volume che attraversa dimensioni universali. E sono tematiche importanti quelle che vengono affrontate nello scritto della Capobianco, poiché si parla della comunicazione e, di contro, della incomunicabilità – il c.d. non detto – che regna in alcune, tante famiglie.

Emma nella sua nuova condizione di vita-non-vita, si muove ancora nella sua casa come in un sogno, come fosse in un limbo, con la vivacità di una bambina. Incontra Andrea, uno dei suoi due figli, che scopre in una relazione omosessuale, e Claudio, il suo secondogenito, coinvolto in una storia travagliata con la giovane Adila che porterà ad un brutto, quanto attuale episodio di omofobia.

Ci parla ancora Emma con i “suoi uomini” di casa, consiglia, aiuta, abbraccia, fa sentire la sua presenza. Si sistema in un angolo di quella che è stata la sua casa e osserva lo scorrere della vita, ormai senza di lei. Ma lei l’accompagna.

Nei nostri sogni” è stato presentato mercoledì 7 luglio in Piazza Dante presso il caffè bistrot letterario “Il Tempo del Vino e delle Rose. Al tavolo dei relatori, con il giornalista Renato Aiello che ha moderato l’incontro, sono stati invitati per un confronto la psico-oncologa Daniela Barberio; l’attrice Liliana Palermo che ha letto alcuni brani dal libro, l’avvocato Alessia Schisano, il segretario Antinoo Arcigay Napoli Antonello Sannino.

Si avverte sempre più, nella famiglia moderna il senso di “una ridefinizione del spazi di relazione, e la necessità di contemplare altre realtà, come la realtà della omosessualità. I sentimenti e le emozioni di ogni componente diventano elementi fondamentali all’interno della famiglia e del sistema di relazioni“, spiega nel corso della presentazione la psico-oncologa Daniela Barberio.

Il tema della omosessualità è centrale nel racconto del libro, e svela come le minoranze legate alla materia sessuale non trovano ancora nella nostra società la stessa considerazione e la regolamentazione di altre minoranze, quali le linguistiche o le etniche. Così in dibattito si tocca l’argomento attualissimo, politico e sociale, del DDL Zan, all’indomani della partecipazione del parlamentare Alessandro Zan alla 25ma festa del Gay Pride a Napoli.

E l’avvocato Alessia Schisano, illustra come “il volume di Antonella Capobianco voglia e debba essere un modo per fare cultura, perchè la legge serve ad indicare la via ai cittadini, ma questa va sempre accoppiata ad un dibattito culturale che nasce dal basso, e i cittadini non vanno mai lasciati fuori”.

“La omosessualità non è una malattia-  si legge nelle parole di un messaggio trovato da Emma nel suo vagare come anima dentro la sua casa- ma si tratta di una condizione. E’ come stare al buio, e come sentirsi inesistenti”

Cita Marco Pannella, Antonello Sannino, segretario Antinoo Arcigay Napoli, ci racconta l’esperienza e la storia dei 25 anni del Pride a Napoli; così come parla del concetto tanto dibattuto della identità di genere, argomento definito ampiamente dalla scienza umana e ora di nuovo oggetto di dibattito; della legge Reale Mancino del 1993 che Nichi Vendola aveva voluto estendere alle discriminazioni omofobe, legge che nasceva sulla scia dei movimenti naziskin. Questo perchè l’omosessualità non è una scelta dell’individuo ma una condizione e dunque il DDL Zan – spiega – è stato scritto per integrare la legge Reale Mancino inserendo altre fasce di tutela.

Consapevolezza, conoscenza e metodo scientifico, dunque, sono elementi tutti fondamentali nell’analisi della tematica omofoba, poiché la scienza va sempre mediata con la coscienza. “Scardinando gli schemi mentali e i pregiudizi troppo radicati, e partendo dalla famiglia, dalla scuola e dai percorsi psicologici” – conclude Antonella Capobianco.

Il volume è disponibile in libreria e su Amazon.

 

di Redazione

Giornalista Professionista. Direttore di New Media Press

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