Sab. Apr 18th, 2026

Monti boccia Olimpiade a Roma

ROMA – Si sta per ufficializzare il sogno infranto di Alemanno: l’Olimpiade del 2020 non si terrà alla capitale. Il termine della domanda sarebbe stato domani 15 febbraio, ma la lettera per la candidatura di Roma probabilmente non verrà mai consegnata al Cio. Secondo il premier Mario Monti, che in queste ore è in colloquio con Alemanno, Petrucci e Pescante, nonostante la grande opportunità di sviluppo economico, sono troppi alti e troppo incerti i costi da pagare per l’organizzazione, anche valutando la possibilità della creazione di un ministero per i Giochi che avrebbe avuto la funzione di gestione e controllo di tutte le operazioni. Si parla infatti di un vasto capitale stimato per quasi 10 miliardi di euro, di cui 4,7 finanziati con fondi pubblici, troppi evidentemente per il governo, anche in vista di quei 170mila posti di lavoro che l’evento verrebbe a creare nell’arco di 14 anni e la crescita del Pil dell’1,4%. La possibilità che dal colloquio ne esca un cambio di rotta è alquanto improbabile anche se in molti ancora attendono con ansia l’esito e l’ufficializzazione della bocciatura. Resterebbero in corsa per ospitare l’Olimpiade Madrid, Tokyo, Istanbul, Doha e Baku, ma solo a settembre dell’anno prossimo si potrà conoscere quale città uscirà vincente dalla selezione.

Vittoria Citarelli

di Redazione

Giornalista Professionista. Direttore di New Media Press

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