Mese Mariano: al Santuario di Pompei con Canale 21

Mese Mariano: al Santuario di Pompei con Canale 21

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Pompei. Tra i santuari mariani più importanti e visitati d’Italia, il pontificio santuario della Beata Vergine del Santo Rosario, in Piazza Bartolo Longo, è il principale luogo di culto cattolico di Pompei e tra i massimi in Campania. Particolare rilievo rivestono per il mondo religioso, la Santa Messa e la Supplica celebrate oggi 8 maggio, in mattinata, e trasmesse come di consuetudine, dalla nota emittente partenopea Canale 21, con replica nel tardo pomeriggio.

A maggio, tutte le mattine, il programma Buongiorno a Maria e la Santa Messa. Iniziativa voluta dall’editore Paolo Torino che attraverso interessanti programmi e seguitissime dirette, ha sempre dedicato gtande attenzione e ampio spazio alla religiosità.

Il “Maggio della Fede” di Canale 21 presenta con un ricco palinsesto di appuntamenti liturgici e religiosi per i tanti fedeli che desiderano partecipare almeno virtualmente possono a tutte le celebrazioni del Mese Mariano; trasmissioni che saranno certamente seguite e fanno seguito al partecipato Miracolo di Maggio che ha visto un’altissima audience.

Con questa iniziativa è possibile quindi seguite gli avvenimenti religiosi direttamente trasmessi da Pompei. Sicuramente apprezzati questi collegamenti tv, giacché sono previste a Pompei limitazioni alla presenza in chiesa dei fedeli. Essi hanno potuto prendere lo stesso parte all’Ora del Mondo, grazie alla diretta di Canale 21.

La tradizionale preghiera alla Madonna del Rosario, composta dal Beato Bartolo Longo fondatore del Santuario di Pompei, è stata guidata dal Cardinale Marcello Semeraro, prefetto della Congregazione delle Cause dei Santi, dall’Arcivescovo di Pompei mons. Tommaso Caputo e dal Clero della Prelatura di Pompei.

La seguita è molto attesa diretta dal Santuario di Pompei è una delle trasmissioni in assoluto più longeve dell’emittente campana con sede a Napoli.

Dagli anni ’80, Canale 21 ha puntato con indovinata scelta sulla Supplica, per intuizione di Andrea Torino, padre dell’attuale editore Paolo.

“Non ci siamo mai fermati, né abbiamo rallentato, neppure nel periodo della pandemia. Abbiamo anzi moltiplicato il nostro impegno nell’informazione, nello sport, nell’intrattenimento per offrire alla nostra comunità importanti occasioni di condivisione. Gli appuntamenti religiosi sono un fermento di speranza e solidarietà per costruire insieme il futuro liberi dalla pandemia sanitaria e sociale” – dichiara con motivato orgoglio e determinazione l’infaticabile editore Paolo Torino.

Le trasmissioni di Canale 21 nel Mese Mariano, consentiranno inoltre ai telespettatori di godere delle immagini del magnifico complesso architettonico sacro, di grande bellezza e testimonianze artistiche.

Il palinsesto religioso di Canale 21 prevede per tutto il mese di maggio, alle ore 6.30 il Buongiorno a Maria dal lunedì al sabato; inoltre, quotidianamente alle ore 7 la Celebrazione della Santa Messa.

Il VG21 diretto da Gianni Ambrosino dedicherà agli appuntamenti religiosi servizi, interviste e collegamenti. Il commento liturgico è affidato al giornalista Peppe Iannicelli con Loreta Somma responsabile Comunicazione Sociale Santuario Pompei. Da Antonio Salamandra sono curati gli interventi.

La zona del Santuario della Beata Vergine del Rosario, ovvero il Campo Pompeiano, chiamato in questo modo anticamente, fu feudo di Luigi Caracciolo e successivamente di Ferdinando d’Aragona, quindi nel 1593 di Alfonso Piccolomini, sotto il quale iniziò il graduale
declino, interrotto dalla passione e dedizione dell’avv. Bartolo Longo, della provincia di Brindisi, arrivato a Pompei per amministrare le proprietà della Contessa De Fusco, sua sposa nel 1885.
I Longo, coniugi affiatati nella fede, stabilirono d’impegnarsi nella divulgazione della religione cattolica e istituirono la Confraternita del Santo Rosario, nella chiesa del SS. Salvatore, con il fine di promuovere una raccolta di fondi costruire il Santuario dedicato alla Vergine. Essi fu consacrato il 7 Maggio del 1891, su progetto dell’architetto Antonio Cua che seguì i lavori gratuitamente. Nel 1901, subentrò Giovanni Rispoli che si impegnò nella direzione dei lavori della facciata monumentale, culminante nella statua della Vergine del Rosario, pregevole opera di Gaetano Chiaromonte. Nello stesso anno, divenne Basilica Pontificia grazie a papa Leone XIII. La facciata fu scolpita in un unico blocco di marmo di Carrara.

La splendida facciata è a due ordini: l’inferiore in stile ionico, il superiore in corinzio. La Basilica è a croce latina con tre navate; quella centrale culmina in una cupola alta 57 metri. Il campanile, cinque piani, disegnato da Aristide e Pio Leonori, ha il suo ingresso da una porta di bronzo.

È custodito sull’altare maggiore, il quadro famoso e veneratissimo in tutto il mondo, della Vergine del Rosario, con il Bambino e, ai lati, San Domenico e Santa Caterina da Siena, posto in una cornice di bronzo dorato contornata dai quindici misteri del Rosario, dipinti da Vincenzo Paliotti.
Ad acquistare il dipinto da un rigattiere, fu Padre Alberto Maria Radente, del Convento di San Domenico Maggiore, che lo donò a Bartolo Longo. Divenne famoso quando una giovane si era recata al Santuario per chiedere alla Madonna di essere sanata dall’epilessia, fossa effettivamente guarita: da allora la chiesa è divenuta luogo continuo di riferimento di pellegrini provenienti da varie nazioni del pianeta.

Col passare del tempo, il quadro arricchito dalle offerte votive dei tanti fedeli: oro, gioielli, pietre preziose, successivamente allontanati dalla tela, per evitare che fosse danneggiata.
Vicino al santuario vi è l’abitazione del beato Bartolo Longo e, al piano superiore, il museo dove è possibile ammirare delle belle stampe che descrivono le eruzioni del vulcano che sovrasta Pompei, il Vesuvio, dal 1621 al 1944, fotografie e vari frammenti di minerali e rocce di origine vulcanica, oltre alla biblioteca che contiene circa 1300 volumi e vari reperti provenienti dai siti archeologici del Vesuviano.

Moltissimo personaggi e santi vi hanno fatto visita tra cui san Ludovico da Casoria, san Luigi Guanella, san Giuseppe Moscati, san Leonardo Murialdo, san Padre Pio da Pietrelcina, santa Francesca Saverio Cabrini e san Massimiliano Maria Kolbe. Anche molti papi hanno fatto visita al santuario. Fra essi: san Giovanni Paolo II, Benedetto XVI e Francesco.

Il santuario, che ha la dignità di basilica pontificia, è cattedrale della prelatura territoriale e sede della delegazione pontificia.

Armando Giuseppe Mandile