Al Bracco il lavoro di Florian Zeller, per la regia di Enrico Maria Lamanna
Fino al 27 gennaio, Palcoscenico Italiano e
Centro Teatrale Meridionale
presentano al Teatro Bracco di Napoli: “AMICI AMORI AMANTI ovvero LA VERITA’”, di Florian Zeller, regia di Enrico Maria Lamanna, con Pino Quartullo, Eva Grimaldi, Attilio Fontana e Daniela Poggi.
Un intreccio di tradimenti, inganni, sensi di colpa, colpi di scena: sono molteplici verità della storia e spesso, molto spesso, della vita. È l’infedeltà coniugale il filo conduttore di questo spettacolo, in un resteremo gioco di specchi “che rimbalzano verità sorprendenti e che nascondono la Verità”, proprio come annunciato dal titolo.
Il continuo scambio di ruoli tra i quattro personaggi rende estremamente divertente il lavoro e riesce a mantenere bene l’attenzione costante degli spettatori.
Due coppie di coniugi amici e copie di amanti: Michel e Laurence, Paul e Alice, e allo stesso tempo, Michel e Alice, Paul e Laurence…
Con i riflettori di Michel e Alice, che hanno appena finito di fare l’amore, il lavoro di presenta alla platea in maniera inoppugnabile.
Michel deve rientrare in fretta a casa, dalla moglie Laurence. Per lui è una routine. Alice è invece da sensi di colpa continuo: suo marito Paul è il miglior amico di Michel.
E c’è Laurence, moglie paziente e intuitiva: quelle continue riunioni serali in ufficio del coniuge, sono una miserabile scusa, ma preferisce tacere per non suscitare conseguenze gravi e rischiare il proprio rapporto di coppia, per quanto ormai di fatto traballante.
Ma Alice decide di confessare tutto al suo Paul che, a sorpresa, non si scandalizza: per lui tutti hanno diritto alle proprie zone di libertà, che pure si concede…
Michel dovrà quindi giustificarsi col suo migliore amico di un’azione indegna, ma non sarà il solo: Paul gli confesserà ben altro e lo farà pure sorridendo!
“Alla fine, al pubblico rimarrà il piacere di capire, dalle ultime battute di Laurence, la Verità del titolo… Ma sarà un bene conoscerla davvero? Perchè com’ è noto, la Verità può anche far male. Tra tradimenti veri e tradimenti raccontati, gli spettatori vengono condotti per mano, allegramente. La natura dei singoli personaggi oscilla continuamente dal ruolo della vittima a quella del colpevole”- spiega Lamanna che aggiunge: “In una società come quella che stiamo vivendo tra telefonini, nevrosi, contatti sofisticati, contatti passeggeri, paure, Zeller autore prolifico e talentuosissimo francese dell’ultimo decennio, punta il suo dito su quattro personaggi francesi, quattro Parigini della media borghesia: due uomini e due donne con le loro paure e le loro insicurezze… Quelle di tutti i giorni e soprattutto le loro ipocrisie forse di difesa.”
“Un uomo con la sua amante, la moglie, il marito dell’amante. Tutti si conoscono da tempo, sono amici… – precisa il regista – Ho immaginato questa storia ironica, comica, facile, ma con dei risvolti e uno sviluppo drammatico, come una sorta di carillon: la scena gira su se stessa come una scatola dei primi del 900, giocattolo infantile come infantile è Michel, l’unico che cercherà in maniera dolorosa la verità da lui tradita. Dentro questa scatola le quattro bambole che troveremo non sono certo bambole rassicuranti, ma sono bambole crudeli in questo mondo che stiamo vivendo e tutti e quattro, chi più chi meno, navigano e naufragano in un mare pieno di voglia di tenerezza”.
Teresa Lucianelli
