Presentato ad Aversa da Nicola Migliaccio il progetto dello chef Nino Cannavale
È a favore del territorio e dei suoi giovani il progetto dello chef Nino Cannavale con l’Alleanza dei cuochi Slow Food.
La presentazione ha riunito gli esperti del settore nel nuovo punto di riferimento della ristorazione normanna, in via Kennedy 117. Con la folta rappresentanza Slow Food, innanzitutto l’instancabile fiduciario dell’Agro atellano-aversano Nicola Migliaccio, che ha curato con spirito propositivo la presentazione. Migliaccio ha argomentato in modo approfondito i punti salienti della serata, coinvolgendo i presenti.
Il progetto che lo chef porterà avanti con l’Alleanza Slow Food, si fonda sulla formazione dei giovani che vogliono intraprendere l’attività culinaria, che richiede determinazione e passione, oltre a grandi energie e assoluta dedizione, come ingegno e creatività. L’obiettivo è valorizzare i giovani talenti.
La caratteristica cucina normanna ed i prodotti zonali tipici, sono i punti di forza dell’iniziativa, con particolare attenzione alla biodiversità.
Eccellenze territoriali nel menù presentato. Iniziando dalla Papaccella e dal Fagiolo cannellino o Dente di Morto, poi il Lupino Gigante di Vairano, il pomodoro saliino di Villa Literno. In primo piano l’asprinio di Alberata aversana.
Ancora: mini hamburger di carne di vitellone marchigiana, stuzzicanti linguine,
colatura di alici di Cetara, cipolla alifana.
Particolarmente gradito anche il conciato romano, presentato unitamente ad altri formaggi di alta qualità prodotti da Manuel Lombardi. Per poi finire con gustose specialità dolci a base di tartufo e la delizia semifredda di bufala ripiena dello chef.
Nicola Migliaccio ha sottolineato l’unione di intenti tra l’’Alleanza Slow Food dei cuochi e Pacapè: “È nata una sinergia – ha detto il fiduciario territoriale Slow Food – si sta mettendo a punto un menù che sarà poi integrato con quello del ristorante, con particolare attenzione alla valorizzazione dei prodotti dei nostri presìdi. Questo evento assume particolare rilievo perché ci ha consentito di presentare ad un pubblico di settore le nostre proposte che vanno ad integrare la carta del locale”.
“Pacapè deve essere un vero e proprio teatro del gusto. I giovani che si alterneranno nella cucina del nostro ristorante saranno la vera prova del coinvolgimento totale che vogliamo offrire alle risorse del territorio. Tengo tanto -spiega Nino Cannavale – a farli diventare le vere stelle della ristorazione normanna”.
Teresa Lucianelli
