Mer. Ago 26th, 2026

Dangelocantabruni: la riproposta di un successo

Quattro attesi spettacoli al Trianon, a grande richiesta del pubblico. Nino D’Angelo ripropone il suo applaudito lavoro dedicato all’artista senza eredi, “inimitabile come Sinatra e Breil”, conosciuto grazie al grande Eduardo come “‘a Voce ‘e Napule”

Da giovedì 14 marzo. fino a domenica 17 marzo, Nino D’Angelo ripropone a grande richiesta, sul palco del Teatro Trianon dalla nota ed apprezzata acustica, Dangelocantabruni.
Lo spettacolo, portato anche in una riuscita tournée internazionale, ha esordito proprio nel Teatro del popolo.
Si tratta di un concerto teatrale ispirato a Sergio Bruni e a lui dedicato, nel quale il direttore artistico del Trianon omaggia “‘a Voce ‘e Napule” come il grande Eduardo soprannominò appunto. Bruni: da Palcoscenico a Carmela, da ‘O Vesuvio a Na bruna, in esso, interpreta i successi dell’eccellente artista scomparso nel 2003, brano indimenticabili, simbolo della Napoli autentica.
“Presenterò anche tanti aneddoti che conosco direttamente o che mi sono stati riferiti nell’arco della mia carriera dai tanti appassionati del Maestro – sottolinea D’Angelo – In questo spettacolo, che ho scritto e diretto, ho voluto dare vita a una specie di opera collettiva che, in pratica, è stata scritta da tutti i fans di questo artista senza eredi, perché inimitabile, come Sinatra e Breil”.
Arrangiamenti e Direzione dell’orchestra sono firmati da Enzo Campagnoli.
Diciassette elementi nell’Orchestra: Aldo Ferrantini (flauto), Gianni Minale (sax e clarinetto), Gianfranco Campagnoli (tromba e flicorno), Francesco Izzo (trombone), Enzo Ciccarelli (violino di spalla), Francesca Strazzullo (violino I), Marzia De Biase (violino II), Annarita Di Pace (violino II), Annamaria Puggioni (viola), Gabriela Ungureanu (violoncello), Francesco Ponzo (chitarra I e bouzouki), Emanuele La Rosa (chitarra II e mandolino), Enzo Grimaldi (pianoforte), Massimo Gargiulo (tastiere), Guido Russo (basso elettrico), Luigi Fiscale (batteria) e Alfonso Pone (percussioni).
Lo spettacolo è prodotto da Rosario Imparato con Immaginando production. Regista assistente Gennaro Monti, aiuto regia Milly Ascolese, direttore di produzione Nunzio Zuzio, macchinisti Davide e Andrea Imparato. Scenografie Imparato e figli, service Mimmo service e trasporti Criscuolo.

Dangelocantabruni va in scena giovedì 14, venerdì 15 e sabato 16 marzo, alle 21; domenica 17 marzo, alle 18.
Garage convenzionato (Quick parking porta Capuana a piazza san Francesco di Paola a Capuana) collegato al comodo servizio di navetta gratuito.
Info: 081 2258285, www.teatrotrianon.org

Immaginando production presenta
Nino D’Angelo in Dangelocantabruni.
Orchestra: Aldo Ferrantini, flauto; Gianni Minale, sax e clarinetto; Gianfranco Campagnoli, tromba e flicorno; Francesco Izzo, trombone; Enzo Ciccarelli, violino di spalla; Francesca Strazzullo, violino I; Marzia De Biase, violino II; Annarita Di Pace, violino II; Annamaria Puggioni, viola; Gabriela Ungureanu, violoncello; Francesco Ponzo, chitarra I e bouzouki; Emanuele La Rosa, chitarra II e mandolino; Enzo Grimaldi, pianoforte; Massimo Gargiulo, tastiere; Guido Russo, basso elettrico; Luigi Fiscale, batteria; Alfonso Pone, percussioni
arrangiamenti e direzione Enzo Campagnoli; assistente musicale Massimo Gargiulo; regia Nino D’Angelo
regista assistente Gennaro Monti; aiuto regia Milly Ascolese; direttore di produzione Nunzio Zuzio; macchinisti Davide Imparato, Andrea Imparato; scenografie Imparato e figli; service Mimmo service; trasporti Criscuolo; una produzione di Rosario Imparato.

Scrive D’Angelo:

“Caro Maestro, rieccoci qui, tra i Tuoi seguaci, quelli che non Ti hanno tradito e vogliono che Tu non venga dimenticato.
Ci saranno gli applausi che hanno fatto parte dei Tuoi concerti e dell’ultimo giorno. E ci saranno le facce che Ti hanno amato e Ti hanno assomigliato in quel Tuo unico modo di essere, perché non ci poteva essere altro modo.
Tu sei stato unico, il più grande. Ma questo è scontato: lo sanno pure quelli che non Ti hanno mai accettato.
Non mi hai dato mai il tempo di dirTi tutto questo, guardandoTi negli occhi. Ma io ho continuato a volerTi bene e ad apprezzarTi.
Non sono un Tuo erede e non lo sarà nessuno, perché Tu sei inimitabile, come Sinatra e Brel. Dopo di Te… Tu ancòra.
Il Tuo silenzio meritava più rispetto, più attenzione. E invece Ti hanno trattato quasi come un artista normale, perché Tu sei del popolo, appartieni ai deboli, e chi non conta in questo tempo di ritorni di re e dittatori è fuori dai giochi.
Ma io sarò con Te, per sempre Tuo discepolo. E sarò vicino a tutti quelli che ricorderanno il Tuo nome.”

Teresa Lucianelli

di Redazione

Giornalista Professionista. Direttore di New Media Press

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