Covid, ci lascia Valeria D’Esposito, blogger e giornalista

Covid, ci lascia Valeria D’Esposito, blogger e giornalista

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A 49 anni, si è spenta nell’Ospedale di Caserta dove era ricoverata da giorni, Valeria D’Esposito, nota blogger casertana a giornalista pubblicista, appassionata di fotografia, già artigiana orafa, a causa delle complicanze dovute all’infezione da Sars CoV2. Era in attesa del vaccino

Caserta. “Nella terza ondata, che non avrebbe dovuto esserci, il covid ha raggiunto anche me. Mentre ero in attesa della chiamata per il vaccino, un giorno all’improvviso mi sono sentita poco bene. È stato davvero un attimo: ero al pc, tranquilla a scrivere e a bere il mio tè, e in un secondo ho sentito le forze venire meno, mentre la gola iniziava a bruciare e la testa a pulsare di dolore. Ho contratto il C. Tachipirina, cortisone, antibiotici e saturimetro da quasi una settimana sono i miei migliori compagni di viaggio, insieme al mio compagno di vita che, manco a dirlo, è ammalato pure lui. Il C non è arrivato in punta di piedi, tutt’altro. È stato tipo lo scoppio di una bomba: all’improvviso siamo precipitati entrambi in uno stato di stordimento, malore, dolore diffuso, abbattimento. Abbiamo deciso subito di isolarci, abbiamo chiamato un laboratorio per fare i tamponi molecolari a domicilio, e ho iniziato ad avvisare le persone che avevamo incontrato nei giorni precedenti. Li abbiamo chiamati tutti, ad uno ad uno, per chiedere loro di verificare eventuali positività. Per fortuna tutti bene.

L’esito dei nostri tamponi è arrivato il giorno dopo, tramite messaggio del ministero, e ha confermato quello che ormai ci era già abbastanza chiaro. Scrivo queste righe tra una febbre e l’altra, in un momento di tranquillità, dopata di tachipirina e corticosteroidi. Respiro, mangio, prendo farmaci.

La pandemia è ancora in corso. Non rilassatevi.”

Così pochi giorni fa, nell’ultima newsletter prima di spegnersi, Valeria D’Eposito, apprezzata blogger, giornalista pubblicista e prima ancora artigiana orafa, casertana, appassionata di fotografia. È morta nell’Ospedale Civile di Caserta, dove era ricoverata da alcuni giorni.

49 anni compiuti a metà febbraio, è risultata positiva all’infezione da Sars Cov2. A ucciderla, nonostante la sua coraggiosa e convinta resistenza, sono state le complicazioni causate dal Covid19, quelle che hanno falcidiato tante vite. In Campania già più di 4500. Un bollettino quotidiano di morte, che esige l’immediata risoluzione della questione vaccini.

E in attesa dei vaccino era Valeria, fiduciosa come tanti. Un vaccino annunciato anche sul suo “Visit Campania” che non è arrivato però in tempo.

Né per lei, nè per tanti altri.

E questo stringe il cuore e fa gridare di rabbia.

Nelle sue parole, speranza e voglia di ricominciare: “Le mie priorità future? Due cose che già avevo nel cuore: avere massima cura di me stessa e riprender a viaggiare.”

Nel 2011, il suo primo blog: decide di lasciare la sua attività di artigiana-orafa, per problemi di salute.

Bloccata a letto a causa delle frequenti e lunghe terapie salvavita, decisi di dar vita a quel sogno che da troppo tempo giaceva nel cassetto, utilizzando quello spazio virtuale, e iniziando a pubblicare i primi post su un blog che mi ero costruita da sola, rudimentale, ma tanto utile per me – racconta – Visit Campania era il sogno che avevo nel cassetto, basato sulla condivisione di spunti, ispirazioni e consigli per visitare al meglio la Campania. Itinerari, città e strutture: questi i contenuti principali, ma non mancano gli approfondimenti su cucina e feste tradizionali, prodotti tipici, segnalazioni di eventi culturali e gastronomici”.

Blogger sempre più conosciuta, quindi il passo successivo: scrivere articoli e, quindi, poco più di un anno fa, l’iscrizione come pubblicista. Finalmente il sospirato tesserino, rilasciato dall’Ordine dei Giornalisti della Campania. Un giorno molto importante per Valeria: il raggiungimento di un obbiettivo versi tanti altri nuovi sviluppi.

Ma il Covid l’aspettava. È piombato su di lei appena dopo il suo 49esimo compleanno. E le ha rubato i sogni e la vita.

A Mario e alla Famiglia, le più sentite condoglianze da parte della Redazione.

Teresa Lucianelli