Co’stell’Azioni di Enzo Moscato, in Sala Assoli

Co’stell’Azioni di Enzo Moscato, in Sala Assoli

La rassegna “WE LOVE ENZO” in Sala Assoli giunge alla sua seconda edizione, ma Enzo ha lasciato il suo pubblico e il suo teatro qualche giorno fa. 

Il senso di proseguire la rassegna diviene allora quello di continuare il percorso avviato dal Maestro, nel segno del mutamento e di farlo nel suo luogo più congeniale, il teatro, la Sala Assoli, da lui stesso inaugurata, dove qualche giorno fa si è tenuta la camera ardente ed è partito il corteo funebre verso la Chiesa degli Artisti.

Cristina Donadio, Vincenza Modica Enza Di Blasio mettono in scena Co’Stell’Azioni, il secondo spettacolo per la rassegna di quest’anno. Una rassegna affidata a tutte voci femminili, da Isa Danieli a Imma Villa, Mariachiara Falcone, Valeria Frallicciardi, Francesca Morgante, alle attrici di Co’stell’Azioni. La rassegna si sarebbe chiusa con lo stesso Enzo Moscato in scena, insieme a Giuseppe Affinito, attore della Compagnia, il giovane Desidierio della Pièce Noire dello scorso anno.

Mentre la Sala Assoli propone al suo ingresso la mostra fotografica dal titolo ‘We love Enzo in foto e senza‘ a cura di Fiorenzo de Marinis.

Spazio off costruito sotto al più ampio Teatro Nuovo di Napoli, la Sala Assoli rappresenta a Napoli uno straordinario luogo di studio e di aggregazione, aperto alle svariate forme della poesia teatrale (danza, cinema, fotografia, musica, arti visive, convegni, formazione) dove hanno mosso i primi passi giovani registi e nuove compagnie, abitato stabilmente dal Maestro Moscato.

Lo spettacolo del 19 Gennaio mescola i testi di Co’Stell’Azioni rappresentato per la prima volta da Moscato tra Natale e Capodanno dell’anno 1995/1996 e ispirato dall’installazione in Piazza Plebiscito dell’incantata Montagna di sale di Mimmo Paladino, con il testo del lavoro Sull’ordine e il disordine dell’ex macello pubblico sugli eventi della Rivoluzione Giacobina del 1799.

Sulla scena la radio riporta le registrazioni fatte per Radio3 della voce di Enzo Moscato, mentre le tre attrici raccontano di una rivoluzione che doveva cambiare l’ordine delle cose, e invece porterà allo scempio del patibolo in Piazza Mercato a Napoli, dove perderanno la vita anime in piena innocenza, anime immacolate.

Le tre attrici recitano incrociando e accavallando le voci, nella scrittura profonda in lingua napoletana di Moscato, con passaggi in francese, in spagnolo. Il mondo dei vivi e dei morti viene portato in scena, sono eroi senza vittoria quelli della repressione della Repubblica Napoletana del 1799, come i cavalli di Mimmo Paladino che cadono sulla montagna di sale, sono la coalizione di uomini e donne antigiacobini e antifrancesi che saranno imprigionati o portati alla pena di morte. Nomi tra i più importanti della classe nobiliare, borghese e intellettuale di Napoli, che passano tra le parole sul palco, sono Francesco Caracciolo, Domenico Cirillo, Gennaro Serra, Luisa Sanfelice, Ignazio Ciaia, Bernardo della Torre, Gennaro Colonna. E lei, Eleonora Pimentel Fonseca, la portoghese napoletana, poetessa, giornalista che il 17 agosto chiederà una tazzina di caffè prima della condanna a morte, avvenuta a soli 47 anni.

Sono i poeti, è il teatro che ci raccontano i fatti.  I fatti della storia del Settecento come quelli del Novecento. Storia che ha sempre due estremi, uno visibile e uno invisibile. E della quale va tramandata la memoria. Perché la storia può ripetersi.

Il ciclo “WE LOVE MOSCATO sarà in Sala Assoli fino al 4 Febbraio.