Alla Tavola dei Borbone con Vincenzo Corrado e Ippolito Cavalcanti: fino al 20 dicembre, eventi eno-gastronomici in siti storici, con la cucina del ‘700 e ‘800 napoletano
Appuntamento d’eccezione con i Borbone, mercoledì 14 dicembre alle ore 17.30 al Museo Archeologico Nazionale di Napoli, alla presenza di sua altezza reale il principe Carlo di Borbone della Due Sicilie, per l’evento dedicato a ”Carlo III e il Cuoco Galante”, quarto della manifestazione “Alla tavola dei Borbone”.
Un’occasione eccezionale per ammirare le opere artistiche custodite nel celebre museo partenopeo e gustare prelibatezze della gastronomia e pasticceria napoletane tra Settecento ed Ottocento che vede arte e cibo protagonisti, insieme ad antichi sapori. Menù caratterizzati da ingredienti, tecniche di cucina ed anche modalità di servizio delle pietanze, che riporteranno i commensali al ‘700 e all’800, in un viaggio simbolico.
“Alla tavola dei Borbone” punta sulla scoperta di cinque location borboniche e delle ricette dell’epoca, attraverso un excursus tra le pietanze descritte con maestria da Vincenzo Corrado, detto anche il “Cuoco Galante”, e quelle di Ippolito Cavalcanti Duca di Buonvicino.
Il progetto è frutto della sinergia di intenti dell’Istituto di Comunicazione Pubblica in collaborazione con il magazine “La Buona Tavola”. Patrocini: Comune di Napoli, Regione Campania e Sviluppo Campania, Real Casa di Borbone delle Due Sicilie, Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio. L’obiettivo è creare un idoneo collegamento tra la scoperta di luoghi borbonici e le tradizionali pietanze del ‘700 e dell’ 800 napoletano, attraverso le ricette di Vincenzo Corrado, ovvero il famoso Cuoco Galante, con l’Opera Omnia stato autore, e Ippolito Cavalcanti Duca di Buonvicino con il trattato su Cucina teorico-pratica e l’appendice alla seconda edizione dal titolo “Cucina Casarinola co la lengua napoletana”.
Il programma prevede alle ore 17 l’inaugurazione della mostra “Carlo III e le antichità: Napoli, Madrid, Città
del Mexico” a cura di Valeria Sampaolo, alla presenza del Direttore del MANN Paolo Giulierini e di sua altezza reale il Principe Carlo di Borbone delle Due Sicilie, Duca di Castro, Capo della Real Casa e Gran Maestro degli Ordini Dinastici.
L’esposizione punta l’attenzione sulla figura di Carlo di Borbone quale divulgatore delle scoperte della nascente archeologia. È previsto un momento degustativo di completamento. in abbinamento alla mostra.
Infatti, i lavori esposti saranno affiancati dalle opere culinarie. Vi saranno piatti tipici e prodotti agroalimentari dell’epoca borbonica, tutti protagonisti sulla tavola del Re Carlo. I piatti della tradizione napoletana saranno preparati in base alle antiche modalità e ricette dei due massimi della cucina tipica partenopea. Autentici protagonisti, al pari dei lavori artistici custoditi nel famoso museo partenopeo.
La Sala della Meridiana sarà teatro di un ponte ideale con la “Real Fabbrica delle Pagliate”, cioè la Reggia di Carditello, attualmente in fase di recupero di cui oggi si sta portando avanti il recupero. Vi sarà la degustazione di mozzarella di bufala campana dop mozzata a mano, fior di ricotta, burrata, affumicato di bufala, provolone di bufala.
Ancora, la torta rustica “alla Cavalcanti”, baccalà alla marinata, ricetta del duca di Buonvicino e per finire i dolci dei Borbone a cura della pasticceria Pasquale Scaturchio e realizzati dallo chef pasticciere Armando Scaturchio, cultore dell’antica arte dolciaria partenopea: pastiera Maria Teresa, babà Re Stanislao, poi sfogliatella originale – secondo la ricetta dell’800 – e mostaccioli realizzati con mosto d’uva: “al vino Aglianico con naspro (glassa) invece del cioccolato, aromatizzato con cannella, noce moscata e vanillina” precisa orgoglioso Armando Scaturchio.
Nell’occasione, verrà adoperato olio proveniente da frantoi secolari del Consorzio Unaprol, Consorzio olivicolo italiano), le farine di grani antichi macinati a pietra, il vino di vitigni a piede franco, risalenti ad oltre duecento anni fa, sopravvissuti all’attacco della Fillossera, parassita che ha distrutto una molteplicità di vitigni, e non innestati nel piede con la vite americana.
Cinque in totale gli appuntamenti de “Alla tavola dei Borbone”, evento in calendario a Napoli dal 29 novembre al 20 dicembre, che punta a presentare le residenze borboniche e le origini della nostra gastronomia mediterranea.
Incontri in cinque location tipicamente borboniche. Il 29 novembre si è tenuto il primo evento alla Pizzeria Port’Alba, nella più antica pizzeria di Napoli, datata 1830, con la pizza dei Borbone realizzata con farina di grani antichi macinati a pietra e “muzzarella e pomidori”, ben 59 anni prima della famosa pizza che fu chiamata “Margherita” in onore della regina Savoia. Il tutto innaffiato tra l’altro da un’ottima birra di qualità del birrificio artigianale “Birraio Borbonico”.
Il 3 dicembre, “I vini dei Borbone” al Cratere degli Astroni, residenza di caccia dei Borboni. Momento degustativo per approfondire la conoscenza dei vini del Vesuvio, dei Campi Flegrei e l’Asprinio di Aversa, tipici del territorio ed allo stesso tempo con un significativo trascorsi storico, insieme ad uno squisito “biancomangiare” sempre by Armando Scaturchio.
Il 4 dicembre, i “Sapori dell’Ottocento”alla Galleria Borbonica sulla cucina popolare borbonica: un tour declinato tra storia, cultura e sapore, con visita guidata, alla scoperta un un percorso a tappe di varie curiosità e cenni storici, incluse le degustazioni di pietanze tipiche del periodo borbonico, tra cui un delizioso e ricco sartù particolarmente apprezzato dai tanti presenti che ne hanno richiesto il bis, firmato sempre da Armando Scaturchio.
Ora, il quarto evento, dedicato a “Carlo II e il Cuoco Galante, il 14 dicembre, alle ore 19, al Museo Nazionale di Napoli, dove le opere culinarie saranno di completamento alla guida delle opere artistiche del periodo, in esposizione.
Infine, il 20 dicembre, a Palazzo Salerno, l’”Aristocrazia Borbonica a Tavola”: cena a corte in un contesto a dir poco suggestivo.
Teresa Lucianelli
