Mer. Ago 26th, 2026

All’Elicantropo Teresa Ludovico porta in scena “Piccola Antigone e Cara Medea di Tarantino

Fino al 20 marzo, al Teatro Elicantropo Teresa Ludovico porta in scena “Piccola Antigone e Cara Medea del drammaturgo Antonio Tarantino: la cruda realtà di una donna  contemporanea disincantata e disillusa.

Teresa Ludovico, regista e attrice, mette in scena all’Elicantropo, piccolo tempio partenopeo del teatro d’autore, nella zona più antica e storica della cittá, il suo nuovo lavoro “Piccola Antigone e Cara Medea”. Da Sofocle ed Euripide con le loro tragedie sino ad Antonio Tarantino con i suoi lavori sarcastici, la Ludovico traccia due personaggi femminili intensi, proponendo un lavoro presentato dal Teatro Kismet OperA di Bari, con un allestimento che vede su palco la stessa Ludovico insieme a Vito Carbonara, immersi, praticamente assorbiti dallo spazio e le luci di Vincent Longuemare.
Un monologo graffiante, con parole forti, dure e pungenti, alla maniera di Tarantino, in cui due storie di donne si accostano quasi, grazie alla particolare rivisitazione.
Il lavoro propone, attraverso le due distinte protagoniste, simbolo della mitologia greca e quindi dell’antichità, una riuscita trasposizione in chiave moderna di un modello squisitamente contemporaneo di donna assorbita nella sua disperazione dal dramma che la dilania ed allo stesso tempo oppressa da una insopportabile noia; forte e sfacciata, che non riesce più a nutrire speranze né a credere in alcuna possibilità di cambiamento, delusa da un’esistenza grigia e disumana. la cruda realtà di una donna  disincantata e disillusa.
Da un lato una prostituta con il suo cliente che scoprirà l’agghiacciante verità di essere suo padre Edipo, in m Piccola Antigone.  Dall’altra, in Cara Medea, un’ex deportata che dopo aver soppresso i propri figli, raggiunge il suo Giasone.
Entrambe le protagoniste, ciascuna nella propria drammaticità, seguono un percorso tragico nella modernità che strazia l’anima e procura un dolore lacerante, in un sopravvivere quotidiano che le stringe in una morsa inesorabile e le paralizza con le sue esasperazioni, molto più vicine di quanto possiamo e vogliamo immaginare.

Inizio delle rappresentazioni ore 21 (dal giovedì al sabato), ore 18 (domenica).

Teresa Lucianelli

di Redazione

Giornalista Professionista. Direttore di New Media Press

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