Addio a Cetty Sommella, attrice, regista e autrice, moglie di Nando Paone

Addio a Cetty Sommella, attrice, regista e autrice, moglie di Nando Paone

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Cetty Sommella, attrice, regista e autrice, moglie e collega di Nando Paone, non è più tra noi. 60 anni, impegnata energicamente nella Sala Moliere e nella Scuola di Teatro di Pozzuoli, tra le più apprezzate e qualificanti, ha firmato tra l’altro: Dolori di corpo, Un uomo a pezzi, Se ci amiamo non ci estinguiamo, Ridere!…e poi?

A darle la morte, un brutto male.

La tragica notizia è stata comunicata dal Comune di Pozzuoli, città natia e prediletta, alla quale l’artista era particolarmente legata.

Un amore nato sul palcoscenico, quello tra Cetty Sommella e Nando Paone, diversi anni fa sulla scena teatrale. Nando ha interpretato più volte i testi della brava regista e autrice.

Entrambi amici strettissimi del grande attore e regista partenopeo Vincenzo Salemme che con Cetty ha condiviso molte esperienze di successo, avendola come interprete nei suoi lavori.

Tra questi, “Premiata Pasticceria Bellavista”, una delle sue commedie più conosciute e gradite al pubblico. In essa l’attrice interpretava il personaggio di Romina: donna affabile in superficie ma dalla rigida tempra, animata da una cattiveria che le trasformava con un accento puteolano spiccato” pure il tono della voce.

“…come me, amava il teatro, Cetty – afferma Salemme – Lo possono testimoniare le tante ragazze e i tanti ragazzi che si sono avvicendati nella veste di studenti in questi anni di attività del laboratorio del teatro Moliere. Eravamo legati da momenti belli e momenti tormentati. Eravamo accomunati da un personaggio di una mia commedia, si chiamava Romina, aveva un accento puteolano spiccato, metteva in croce il povero Ermanno (Carlo Buccirosso) e faceva davvero morire dalle risate.

Nando Paone, valente attore di cinema e di teatro, è notoriamente storica spalla, insieme a Maurizio Casagrande e Carlo Buccirosso, di Salemme, recentemente impegnato in Mina Settembre, fiction di Rai Uno ispirata ai romanzi dello scrittore Maurizio De Giovanni, con Serena Rossi.

Un “grande amore che ha legato per una vita lei e Nando” – dice Salemme – suggellato dal matrimonio, celebrato proprio da lui, il 13 giugno del 2015, con decreto del sindaco di Napoli Luigi de Magistris, quale Ufficiale di Stato civile, nella storica Sala della Loggia di Castelnuovo: il celebre Maschio Angioino di Napoli.

“Spero che il Dio che sta aspettando Cetty abbia il volto di Nando e la forza del suo amore” – scrive Salemme nel suo post dedicato “ad una persona carissima che ci ha lasciati ieri. Si chiamava Cetty, vezzeggiativo di Concetta e di cognome faceva Sommella. Era una mia carissima amica e, lo scrivo per quelli tra voi che non la conoscevano, una bravissima e sensibile artista. L’avevo conosciuta attrice circa 40 anni fa e come attrice l’avevo frequentata tra le maglie di Luca de Filippo prima e poi come interprete in alcuni miei spettacoli. Negli ultimi anni aveva abbandonato il percorso della recitazione e si era dedicata alla scrittura ed al progetto di un laboratorio teatrale insieme al marito Nando Paone. La sede, una piccola sala dedicata a Moliere, il luogo, Pozzuoli”.

E da Pozzuoli si snoda il suo ricordo e Salemme parte “per dire che ci accomunavano diverse cose, a me e a Cetty. Tra queste, la comune provenienza dai Campi Flegrei. Io sono di Bacoli, poco distante dalla città che sembra scolpita nel tufo. L’odore, per me insostituibile, della Solfatara, tiene legati tra loro tutti i comuni dei Campi Flegrei. E pure una subliminale impossibilità di programmare il futuro perché il futuro è reso troppo incerto dal magma minaccioso che scorre sotto i piedi di chi è nato e vive in quelle terre”.

“Aveva una scrittura surreale, originalissima – ricorda il regista – Era una donna che sapeva scoprire le proprie paure, mostrarle al mondo e riderne con autoironia. Amava Nando e io lo so. Perché voglio bene a Nando e perché li ho sposati. Nel Municipio di Napoli. Era bellissima, di una bellezza quasi antica. Antica come profondità culturale. Aveva un timbro grave, scuro nella voce dal quale sembrava quasi intimidita e allora cercava di alleggerirlo fingendo una frivolezza che purtroppo non aveva. Ma nelle lunghe chiacchierate fatte al telefono in questa ultima estate, parlava in modo naturale e nella pienezza di sè. Forse la malattia, nella sua crudeltà, l’ha costretta a mettersi in pace con se stessa. In questo ultimo anno, Cetty mi è sembrata una donna a tutto tondo, fiera e concreta. Mi sembrava avesse finalmente accettato se stessa e addirittura si volesse bene. Forse è solo un’illusione, la mia, ma voglio credere se ne sia andata così da questo mondo. Che questo mondo le facesse meno paura di quanta gliene abbia fatto in tutta la vita. Spero e prego che ci sia davvero qualcosa di bello ad attenderla adesso. Che la faccia sorridere e la sappia ascoltare. Spero che Dio abbia un volto diverso per ognuno di noi. Spero che il Dio che sta aspettando Cetty abbia il volto di Nando e la forza del suo amore”.

Alle bellissime parole di Vincenzo Salemme per l’amica scomparsa, si aggiungono le frasi di tanti altri colleghi, amici, conoscenti, fans, personaggi istituzionali.

Il sindaco puteolano, Vincenzo Figliolia, ricorda: “Il suo talento, la sua arte, la sua passione restano testimonianze per noi. A Nando Paone e alla sua famiglia tutto il nostro affetto” e aggiunge: “Se n’è andata una grande artista, una nostra concittadina. Cetty Sommella ci ha lasciato e con la sua scomparsa resta un grande vuoto”.

“La scomparsa di Cetty Sommella artista impegnata, anche, nella formazione di giovani attori nel nostro territorio, è una grave perdita per tutta la comunità. A Nando Paone, suo compagno nella vita e nell’arte, sentite condoglianze”: la tragica notizia è stata confermata sulla sua pagina ufficiale dall’assessorato al Turismo del Comune di Pozzuoli.

“Con grande dolore riceviamo la notizia della scomparsa di Cetty Sommella, attrice e regista. Ci uniamo al dolore del marito Nando Paone” – scrivono i rappresentanti del Festival del Cinema di Castel Volturno.

“Oggi è venuta a mancare una collega, una amica che molte volte ci ha aperto le porte del suo teatro: Cetty Sommella.

Attrice, autrice, regista che con Nando ha reso il teatro sala Moliere di Pozzuoil un luogo accogliente, un centro di produzione culturale, un aggregatore di talenti, un punto di riferimento per chi con coraggio sceglie la strada dell’impresa di produzione teatrale. Tutti noi abbiamo avuto il piacere di incontrarti, ci stringiamo al caro Nando, che ha avuto il privilegio di averti accanto ed ora il dolore della perdita. Addio, non ti dimenticheremo” – scrive in un commovente post, l’attore e collega di scena, Niko Mucci.

“Ci ha lasciati l’attrice, autrice e regista teatrale Cetty Sommella. Da anni attiva nel cinema e nel teatro nostrano, dirigeva insieme al marito Nando Paone, la Sala Molière, spazio teatrale a Pozzuoli. Nella stessa struttura aveva anche una scuola di teatro per attori emergenti. La UILT Campania si stringe intorno al marito e alla famiglia tutta. Un’altra importante figura del nostro teatro ci lascia troppo presto…”: così l’Uilt Campania, Unione Italiana Libero Teatro.

Sono in tanti a Pozzuoli a essere in lacrime per la scomparsa di Cetty, città che l’ha sempre apprezzata tanto – e lo meritava pienamente – come attrice, regista e autrice, teatrale e cinematografica.

La città Flegrea è in lutto .

Teresa Lucianelli