Pubblico napoletano premia i due comici di Made in Sud. Appropriata iniziativa lanciata dalla struttura guidata da Nino D’Angelo per favorire la promozione della cultura dello spettacolo tra i giovanissimi
Pubblico napoletano premia gli Arteteca, autori e protagonisti del Cirque du Shatush, spettacolo applaudito al Trianon Viviani.
I due comici popolari Monica Silvia Lima e Enzo Iuppariello – compagni in scena e nella vita – hanno portato il loro spettacolo al Teatro del Popolo diretto da Nino D’Angelo, con Marco Critelli e gli artisti di strada Rudy Caggiano, Bruna Cristilli, Luigi Di Palo, Mariano Fiore, Fabio Moschetti, Viola Russo, Valerio Silvestri e Mario Turco.
Lo hanno fatto prima di riprendere il loro impegno artistico a Rai2, in Made in Sud.
Tendone da circo, caratterizzato dall’estensione dell’azione in platea, coinvolgimento del pubblico, circondato da artisti circensi prima ancora dell’inizio della rappresentazione. In giro per la platea, si esibiscono e stimolano i presenti al divertimento.
Obiettivo principale, quello di divertire. Gli Arteteca interpretano alcuni dei personaggi televisivi più noti e altri inediti con continue sorprese be riescono a ben movimentare lo spettacolo.
Tematiche moderne, testo leggero, non banale, anche riflessione sociale. Pubblico divertito. Apprezzata verve comica degli attori. Allestimento appropriato.
Gli spazi di accesso si dilatano: gli attori circensi si esibiscono in ogni angolo.o spettacolo risulta gradevole per gli adulti quanto per i bambini. A questi ultimi è indirizzata una speciale ed efficace iniziativa lanciata dal Trianon Viviani: una speciale offerta “due al prezzo di uno” per avvicinare i piccoli spettatori al teatro: biglietto gratis per un singolo adulto in accompagnamento ad un bambino di età entro i 13 anni, che paga ma con prezzo addirittura ridotto.
Si spera che l’iniziativa possa essere ripetuta, vonsidersto soprattutto il concreto vantaggio in tema di promozione della cultura tra i i più piccoli spettatori.
Diretto con esperienza e passione da Nino D’Angelo, il Teatro del Popolo si distingue nuovamente per sensibilità in ambito sociale.
Scritto dagli stessi Arteteca con Nando Mormone e Ciro Ceruti, che ne cura anche la regia, lo spettacolo vede l’allestimento di Tunnel produzioni e Medina produzioni, con le scene di Roberto Crea, le luci di Dario Vastarella, i costumi di Anna Zuccarini e le musiche di Frank Carpentieri.
In Cirque du Shatush sono impegnati anche: Davide Sacco quale aiuto regista, Mariano Soria per le video scenografie, Teatro Summese service per audio-luci e Giancarlo Bandista alla distribuzione, Ciro Florio al trucco.
Enzo in proscenio, a sipario chiuso, annuncia al pubblico uno show essenziale e minimalista… ma, l’entrata ufficiale in pompa magna di Monica e di tutta la compagnia di circensi, vestiti di lustrini e paillettes, smentisce del tutto la presentazione. Dall’inizio, regna l’ilarità. L’obiettivo è quello di trascinare gli spettatori fino a immergerli in un mondo fantastico, e viene centrato.
Si rivela, tra l’altro, particolarmente i tile il servizio di navetta gratuito, da e per il garage convenzionato (Quick parking porta Capuana): garantisce infatti un facile, comodo e sicuro spostamento, senza problemi.
“Siamo contro l’utilizzo degli animali nel circo: ne abbiamo uno solo, una scimmietta di nome Enzo. Perciò lo spettacolo è un circo umano – affermano Enzo e Monica – Presentiamo i numeri di un gruppo di otto circensi e acrobati e i nostri sketches con i personaggi che il pubblico ha più amato. Dall’inizio del nostro percorso abbiamo puntato su una comicità che fosse vicina al mondo dei bambini e dei ragazzi: siamo colorati, moderni, eccessivi e questo show va ancor più in questa direzione, puntando su un pubblico ampio, perché il circo attrae i bambini”.
Armando Giuseppe Mandile
