Mer. Ago 26th, 2026

Torna Giò Siciliano: “3-10-14: terno secco sulla ruota del Bolivar”

Giò Siciliano (foto di Armando Giuseppe Mandile)

Ancora una volta la poliedrica e bravissima Giò Siciliano ci regala uno spettacolo da non perdere: “3-10-14: terno secco sulla ruota del Bolivar”, nel cartellone del teatro di Materdei, domenica 14 ottobre alle ore 18.

Tema portante, la superstizione radicata un po’ dovunque. Una tematica affrontata con leggerezza e taglio squisitamente artistico, all’insegna del buonumore che permetterà anche di riscoprire canzoni, poesie e brani di prosa finiti nel dimenticatoio o comunque non sufficientemente valorizzati.

Tra le migliori proposte della nuova stagione del Bolivar che quest’anno punta su una nuova direzione artistica con Emilio Fede ed un programma eterogeneo che va dalla musica al teatro, anche con giornate a tema rivolte ai giovanissimi e agli adulti, presentazioni di libri, mattinate per le scolaresche, corsi di danza e laboratori teatrali, ecc.

Questo tributo alla Napoletanità e ai suoi artisti illustri promette di essere coinvolgente ed anche divertente, di far ridere e pensare, di far ricordare e sognare.

Giò Siciliano si presenta nel plurimo ruolo di ideatrice, produttrice, cantante e attrice e insieme a lei, c’è Sasà Trapanese, regista e stimolante Pulcinella, anima di Napoli. Con loro, una giovane promessa dalla voce calda e baritonale: Cristiano Avolio, ancora, E figlie e’ Napule, la compagnia fondata dalla inesauribile Giò.

Giuseppina Siciliano, in arte Giò è un’eccellente angiologa, chirurgo vascolare e specialista in Antiaging non invasivo: apprezzata e pluripremiata cantante, è pure valente scrittrice di testi teatrali e di libri d’impegno sociale. Tra questi: “È tempo di parrucche”, il racconto di un’esperienza di vita, toccante ma sempre propositivo in ogni pagina, mai pesante, mai avvilente. Un incoraggiamento a resistere e a combattere, dedicato “a tutte le guerriere che stanno lottando e a quelle che sono cadute sul campo” in una guerra dal destino purtroppo tutt’oggi incerto, falciate dal cancro.

È sempre positiva l’impostazione di Giò, nella vita come sul palco. Così è pure in “3-10-14: terno secco sulla ruota del Bolivar” dove affronta in musica e col canto il tema della superstizione.

L’incubo della jella, la dipendenza da amuleti e scongiuri per difendersi dalla “cattiva ciorta” sono affiancati da un’attenta selezione di pezzi non adeguatamente valorizzati o accantonati che vengono riproposti armoniosamente per un risultato decisamente godibile, da porgete come un raro dono in una serata assolutamente originale ad un pubblico di qualità.

L’impostazione innovativa e propositiva e l’attenzione alla migliore produzione partenopea dello spettacolo, rispecchia la proposta generale di questa nuova ed eterogenea stagione 2018/19, caratterizzata da appuntamenti cadenzati, corsi, dibattiti ed incontri a carattere sociale.

Info: 0815442616

www.teatrobolivar.com

Armando Giuseppe Mandile

di Redazione

Giornalista Professionista. Direttore di New Media Press

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