Mer. Ago 26th, 2026

Al Divin Castagne: Sant’Antonio Abate in festa

Riflettori sulla dieta della Salute. Caputo e D’Aniello: “importante per il territorio la visita buyers internazionali proficua per territorio. Dal Cipollotto nocerino al Fagiolo mustacciello e al San Marzano: ecco le star di Monti Lattari & Nocerino-Sarnese

Sono nove i cibi della salute coltivati tra i Monti Lattari e l’Agro nocerino-sarnese.
Ci sono i gustosi pomodori, il San Marzano e il Corbarino dalle ben conosciute virtù, e ci sono il Fagiolo mustacciello e il Cipollotto nocerino DOP, il Cavolo verza sarnese, Frutti di bosco, il Peperoncino verde, il Crescione di acqua; il Finocchio, altro prodotto inserito tra quelli tradizionali campani che con il suo bassissimo potere calorico, solo 9 calorie per 100 grammi e il notevole apporto vitaminico; gli agrumi a partire dalle sugose Arance di Pagani.
Cibi dell’area del Sarno e dei Monti Lattari che aumentano i livelli di protezione contro il cancro, caratterizzati da specifico colori.
Ad esempio, il Finocchio sarnese – e i finocchi in generale – ha spiccate proprietà benefiche e non fa ingrassare.
Se n’è parlato nell’incontro ad apertura del Divin Castagne 2018, evento promosso a Sant’Antonio Abate da Carmine D’Aniello, Giovanna Mascolo e Andrea D’Auria, incentrato sui risultati di una specifico studio coordinato dal prof. Antonio Giordano, direttore dello Sbarro Institute di Philadelphia. Intervento anche del dott. Luigi Maiorano, che si è soffermato proprio sulle qualità del Finocchio, mentre il prof. Rocco De Prisco, ricercatore associato Istituto Chimica Biomolecolare CNR Napoli, nel gruppo di studio ricerche sull’analisi delle capacità antitumorali delle diverse varietà di pomodori, ha parlato dei valori nutrizionali e le proprietà terapeutiche durante nel minitour tra le colture territoriali .

In piazza Pertini (largo Mercato), 100 chef e 300 produttori in alternanza. Tra essi tanti nomi di spicco e creativi legati alle basi tradizionali, impegnati massimamente a valorizzare nel rispetto dei canoni identitari campani i nostri prodotti di spicco, ovvero le nostre eccellenze, come lo chef Nunzio Spagnuolo, noto per le indubbie capacità da precursore pur in assoluta sintonia con l’essenza della Napoletanità in Cucina, quanto per quella che non è azzardato definire una autentica filosofia di vita, oltre che d’impostazione lavorativa, lontano dai riflettori, dai formalismi, dai titoli ormai rincorsi dai più, perché “è la qualità che alla fine premia ed è il pubblico che decreta inequivocabilmente ciò è chi vale”.
Ciascun piatto viene realizzato con un prodotto del territorio e abbinato al vino tipico più rappresentativo, il tutto un’atmosfera coinvolgente, sotto il cielo, che include la funzione di festival dell’arte e del gusto anche con la partecipazione dei ragazzi di Casa Surace, di Pippo Pelo, di musicisti e altri artisti.

All’incontro hanno partecipato i sindaci dei Comuni del territorio, Tristano Dello Joio, Presidente Ente Parco Monti Lattari, Sabatino Abagnale di Slow food, Emanuele Izzo, AIS; Ferdinando Rossi, referente regionale Alleanza chef slow food; Vincenzo Malafronte, Andrea Battipaglia, produttore di Cipollotto nocerino dop, Luigi Maiorano, imprenditore del settore della trasformazione del Finocchio e del Cipollotto altri produttori della zona. A moderare, la giornalista Brunella Cimadomo per la Bc Communication Services.

“Un paese di provincia può avere un grande evento a carattere regionale se è capace di valorizzare aspetti peculiari del territorio. Sant’Antonio Abate è la cerniera tra i Monti Lattari e l’Agro Nocerino e vanta il paniere della salute – spiega Carmine D’Aniello, ideatore della manifestazione – Il format Divin Castagne, giunto alla sua ottava edizione, è legato alla promozione dei prodotti del territorio. Lo abbiamo fatto, da un lato, invitando gli autori di ricerche importanti sul valore del consumo di queste nostre straordinarie tipicità e, dall’altro, promuovendo gli incontri con i buyer del territorio”.
“Abbiamo voluto far conoscere anche all’estero le nostre straordinarie tipicità attraverso il Divin Castagne, promuovendo una serie di incontri di importanti buyer con le aziende del territorio – aggiunge Salvatore Caputo di Alto Artigianale, direttore della manifestazione – Il Divin Castagne diverrà dunque per i nostri produttori una
vetrina internazionale. Si aprono nuovi spazi per le nostre realtà produttive in Inghilterra, Germania, Nord America e mercati asiatici. Sono state significative le visite alle diverse realtà produttive: i buyers hanno avuto modo di verificare i modelli organizzativi delle aziende, i punti di forza, di assistere alle fasi della produzione e di poter degustare i prodotti proposti, con i giusti abbinamenti”.
Secondo un progetto più ampio, saranno i produttori della Campania ad andare poi nelle varie capitali europee, Londra in primis.
“Siamo rimasti colpiti dalle storie delle famiglie proprietarie delle aziende che abbiamo visitato. Traspare un grande attaccamento alla terra e l’orgoglio delle proprie produzioni” – sottolinea Stefano Cuomo, proprietario di un supermercato in Inghilterra.
“Un plauso va ai piccoli produttori di Sant’Antonio Abate che sono riusciti ad imporsi sul mercato partendo da un territorio così piccolo” – aggiunge Irina Lavirichtcheva.
Mentre Tristano Dello Joio ha evidenziato l’importanza di una strategia in favore del tessuto agroalimentare dei Monti Lattari attraverso un’attività di promozione dell’intero “paniere della salute”.
Carmine D’Aniello, soddisfatto ha precisato : “E’ una gioia vedere la piazza piena tutte le sere. Al momento siamo a 5mila piatti serviti e 2mila cin cin”.

L’Ottava edizione del Divin Castagne vuole focalizzare tipicità e tradizione, con lo scopo primario di promuovere i prodotti enogastronomici di alta qualità territoriale della Campania anche attraverso l’attività con negli stand espositivi.
Si punta a valorizzare le materie prime delle varie aree geografiche nei dibattiti, convegni e show cooking
Il format si articola in un ampio programma tra gusto, arte e cultura con uno sguardo attento al territorio, alle sue tipicità, ai temi del benessere e della salute, alle produzioni a marchio della Campania, suddivise in esposizione per aree territoriali.
Cibi territoriali che fanno bene alla salute: questi dunque i protagonisti, con attenzione al Territorio ed uno sguardo all’Estero, con la presenza di importanti buyer coinvolti in una serie di incontri con le aziende locali, in maniera da concretizzare la funzione di vetrina internazionale per i produttori.
Proposti nella prima serata i piatti dale “Signore della Tradizione”, ovvero “come una volta”. Alfonsina Alberti, ogni sera proporrà la lavorazione live della pasta fresca, innanzitutto dei fusilli.

Tre contest in programma. Due dedicati al gusto ed uno all’arte.
Dopo quello del 1 ottobre Divin Art (premiazione lunedì 8 ottobre ore 20: al vincitore 3 bottiglie personalizzate dipinte da Arianna Greco, conosciuta per l’arte “enoica” e i suoi dipinti col vino).
Domenica 7 ottobre ore 15 – Divin Pomo d’Oro de “La Torrente”: in gara 5 chef che dovranno realizzare un piatto con l’utilizzo di una delle varietà di pomodoro della ditta. Al vincitore, un weekend in costiera Amalfitana.
Lunedì 8 ottobre ore 11 e ore 17 – Divin Botran Challenge Italy 2018 per scoprire il rum non invecchiato del Guatemala. Organizzato dalla distilleria Bonaventura Maschio: in gara 10 barman e barlady italiani che hanno partecipato al concorso partito in tutta Italia il 7 settembre. Per il vincitore, un viaggio a Guadalupe.

Tutte le sere, dalle ore 21, Divin jazz Festival, attenta selezione musicale con: Dopo i Neapolitan Soulfunky jazz, Onde Vibranti, Pure Cotton Swing, si esibiranno: Post Modern trio (Sabato 6 ottobre), Virginia Sorrentino (Domenica 7 ottobre), Domenico Tammaro trio (Lunedì 8 ottobre).

Prosegue il 6, 7 e 8 ottobre dalle ore 19 alle ore 24
Programma disponibile sul sito www.divincastagne.it

Ancora:,“Tast@round”: la degustazione itinerante dei prodotti locali di alta qualità promossa in collaborazione con Alto Artigianale parte idealmente da Sant’Antonio Abate per arrivare ai consumatori di diverse città del mondo, grazie anche agli incontri con i buyer ai quali presentare i propri prodotti. Punto di forza dell’evento, sono i Workshop B2B – “incontri di gusto” con la presenza di stakeholders esteri.

Armando Giuseppe Mandile

di Redazione

Giornalista Professionista. Direttore di New Media Press

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