I social network sono parte di quel mondo che chiamiamo virtuale, ma che ormai è parte integrata della nostra vita reale. Internet e il mondo cui accediamo tramite le Nuove Tecnologie è solo un altro campo in cui gli essere umani possano interagire e possano risolvere vecchie questioni: chi sono? Come mi presento? Come mi avvicino agli altri? Di chi mi posso fidare? Gli italiani sono sempre più dipendenti dagli smartphone. Anche per questo il numero degli utenti della rete in Italia è arrivato a toccare una cifra record per il nostro Paese. Contemporaneamente si assiste a un aumento dell’uso dei social: sono soprattutto i giovani a disintermediare le informazioni attraverso i social network, che stanno vivendo un vero e proprio boom. Ma questo comporta più finzione o verità? Da alcune statistiche un utente su dieci mente sui social network per sentirsi migliore. Le persone usano sempre di più i social network per vantarsi con gli amici e collezionare il maggior numero di “like” possibile. Una tendenza sociale cosi comune che costringe molti social addicted a mentire pur di raggiungere il proprio scopo. Sempre più persone si divertono a giocare con la verità e la realtà e mostrano sui propri social network una vita migliore di quella che vivono. Per attirare l’attenzione e assicurarsi un elevato numero di “mi piace”, più di un utente finge di essere da qualche parte o si stare facendo qualcosa che potrebbe non essere esattamente vero. In questo scenario quindi i comportamenti trovano una nuova veste adattata al mezzo e domande. Cosa dire per un Narciso che ha una pagina Facebook. C’è solo il tasto «mi piaccio».
Luigi Borrone
