Una serata strepitosa in cui si potranno gustare tante bontà tipiche, dopo la “sangria dell’allegria” di benvenuto, che Raffaele offrirà sul molo, contro “ogni guaie e ogni turmiente”, come sottolinea il patron della festa Paolo Morrone che aggiunge orgoglioso: “La Festa del Pesce è un miscuglio di odori e sapori che s’inseguono nell’aria e disegnano un sorriso”. Marrone, che in questa manifestazione profonde grandi energie, come tutti i componenti dell’Associazione Festa del Pesce e i vari volontari partecipanti, puntualmente collaborato dall’onnipresente e infaticabile Daniele Esposito, il “guardiano della Torre”.
Quelli proposti, sono piatti caratteristici della Cucina positanese a base di pesce, come tubetti e totani, un sostanzioso primo di pasta condito con pezzetti di totani tagliati finemente e cotti in salsa di pomodoro, le stuzzicanti pennette alici e noci, ricetta nata a Praiano dove il condimento e ottenuto dai filetti di alici, noci tritate prezzemolo, aglio, olio e peperoncino. Ancora, le fritture di paranza, totani e patate, inoltre il kebab di polpo, cosiddetto kepurp, introdotto qualche anno fa con successo nelle offerte classiche, ideato da uno chef in cerca di nuove emozioni da proporre agli aficionados della rinomata spiaggia cinta dalle due splendide Titti, Trasita e Clavel, decantata in tutto il Mondo. Poi la fantasia di mare allo scoglio di navigo, specialità del cuoco della torre di Fornillo: un’ insalata di mare adagiata su una fresella di grano, che rappresenta lo scoglio di navigo, un piccolo pezzo di roccia poco lontano dalla spiaggia, prima meta a nuoto dei bambini di Positano.
Ma il piatto clou è la frittura di paranza, che vede l’unione di calamari, gamberetti e alici. Da non perdere pure i tradizionali totani con le patate, preparati come consuetudine nelle cucine di diversi ristoranti di Positano, quindi con le variabili che denotano le differenti ma comunque deliziose interpretazioni di ciascun cuoco ed impostazioni delle varie cucine coinvolte.
Per accompagnare degnamente, vino bianco e rosso, servito freddo, per brindare in allegria, perché proprio l’allegria è principale ingrediente della manifestazione, da sempre. E non finisce qui: la storica granita di limone preparata ormai da tre generazioni dalla stessa famiglia positanese e il babà al limoncello di Valentino.
Il costo di ciascun piatto è di 5 euro.
Le delizie culinarie vengono puntualmente preparate dai vari ristoranti della zona, come di consuetudine, mentre gli stabilimenti mettono a disposizione le location per consentire agli avventori di godere pienamente della serata, consumando anche bibite integrative, gelati e quanto altro, a parte dalle offerte specifiche della Festa. Da Pupetto, A Fernandez, da Grassi, a La Marinella Beach e La Marinella Bar Ristorante dove sarà possibile anche gustare le famose specialità dell’apprezzata cuoca di Fornillo Isaura Fertitta, che per proprio per l’occasione proporrà anche una nuova ricetta, oltre alle tante altre di mare e di terra in menù, garantendo così un ventaglio di scelte anche a chi non gradisce le pietanze previste dall’organizzazione.
Ovviamente, come consuetudine, ci sarà tanta musica popolare per ballare tutti insieme con A Paranza du Tramontano, che porta l’entusiasmo della Montiera della Costiera amalfitana e i Sonacore che tramandano antiche tradizioni dalla Sesta Napoletana, intense e vibranti.
Servizio navetta dal molo.
Novità di quest’anno, da oggi, venerdì 28, i turisti potranno partecipare, sempre in allegria, a uno “stage di pulitura del pesce”, affiancando i componenti dello staff organizzativo sulla banchina della torre di Fornillo. Impareranno così a “scapizzare” le alici e a squamare le triglie e gli altri pesci destinati alla celebre frittura di Paranza e così pure a pulire e tagliare correttamente i totani, ricchezza del mare locale che sono alla base delle più note ricette marinare del luogo.
Dunque, una serata all’insegna della musica, del divertimento, della musica del ballo socializzante e soprattutto dell’ottima cucina, per fare l’arrivederci all’estate e iniziate un nuovo lungo conti alla rovescia in attesa del suo ritorno. Una maniera per affrontare il freddo che ci attende, portando un piacevole ricordo conclusivo della bella stagione che ci ha appena lasciato e sperando anche in un tempo Clemente che consenta di godere ancora un po’ del bellissimo mare della Costa d’Amalfi della quale Positano costituisce la più bella Perla.
La manifestazione, per vari motivi non sia è stata riproposta tutti gli anni, ma non ha mai perso il suo valore e la sua grande capacità di coinvolgimento sul largo pubblico che ne hanno decretato il successo.
Le prime edizioni risalgono alla fine degli anni ’70, quando un gruppo di abitanti della Chiesa Nuova la inventò, celebrandola lì nella zona alta.
Qualche anno dopo venne trasferita alla spiaggia di Fornillo, essenzialmente per motivi di spazio, con cadenza annuale fissata nel e nell’ultimo sabato di settembre.
Improvvisamente, nel 1994 sparì, per motivi di forza maggiore, per 10 lunghi anni, durante i quali si notò la sua assenza.
Nel 2005, finalmente, un gruppo di ragazzi e tra essi alcuni reduci delle prime edizioni, decise di recuperare questa tradizione interpretando la volontà popolare e grazie a nuove idee, nuove forze, nuove collaborazioni, riuscì a riproporla e pure a farla crescere Man mano, anno dopo anno, portandola a diventare una delle manifestazioni non soltanto più apprezzate dell’estate positanese ma più intense e rappresentative tra quelle della Costiera sorrentino-amalfitana, fortemente partecipata dal pubblico.
Informazioni: www.festadelpesce.net www.facebook.com/groups/656101641081025
Teresa Lucianelli
