Ci siamo è ufficiale oggi e il Primo di agosto. Lasciato alle spalle il lungo e freddo inverno, iniziano per i tanti le meritate vacanze. Gli amanti del mare possono finalmente tornare al loro hobby preferito, che sia semplicemente sdraiarsi al sole, pescare oppure fare sub o surf. Ma per evitare che svago e divertimento si traducano in un incubo o comunque in episodi spiacevoli, anche al mare, è opportuno rispettare le normali regole di prudenza, evitando comportamenti irresponsabili e pericolosi per gli altri o per l’ambiente marino. La Capitanerie di Porto, oltre a monitorare i litorali italiani con attenti e costanti controlli, intensificanti nei giorni “più caldi”, svolgono in via preventiva un’attività di informazione e divulgazione delle “regole del mare” che tutti devono rispettare. Sul sito della Guardia Costiera dedicato all’operazione “mare sicuro” è possibile trovare norme di comportamento e consigli utili per tutte le attività “marine”, dalla pesca sportiva al windsurf, fino alle immersioni. Per chi va al mare semplicemente per prendere il sole e nuotare, oltre alla principale regola di civiltà, ovvero “non lasciare sulla spiaggia o gettare in acqua avanzi di cibo, sacchetti e altri rifiuti”, ecco il Decalogo del Bagnante:
1) non fare il bagno se non sei in perfette condizioni psicofisiche;
2) anche se sei un buon notatore non forzare il tuo fisico;
3) dopo una lunga esposizione al sole entra in acqua gradualmente;
4) lascia trascorrere almeno 3 ore dall’ultimo pasto prima di fare il bagno;
5) non entrare in acqua quando è esposta la bandiera rossa;
6) se non sai nuotare bagnati in acque molto basse;
7) non allontanarti oltre i gavitelli che delimitano la zona di sicurezza per la balneazione;
8) non allontanarti dalla spiaggia oltre i 50 metri usando materassini, ciambelle, galleggianti o piccoli canotti gonfiabili;
9) evita di tuffarti dagli scogli;
10) osserva quanto previsto nelle ordinanze per la disciplina delle attività balneari, in particolare: non recare disturbo alla quiete dei bagnanti (schiamazzi, giochi, radio a volume elevato), non portare animali sulla spiaggia ad eccezione delle zone dove è espressamente previsto, non montare tende, accendere fuochi e campeggiare sulla spiaggia.
Per chi invece il mare preferisce viverlo attivamente, ecco alcune regole da rispettare:
– immersioni in apnea o con bombole: oltre ad una perfetta condizione psicofisica, è necessario avere anche un’adeguata preparazione, per questo è importante aver frequentato un apposito corso di immersione e conoscere le corrette tecniche di respirazione;
– pesca sportiva: si possono pescare pesci, molluschi e crostacei per un massimo di 5 chili al giorno, a meno che un unico pesce pesi di più, e, in ogni caso, non più di una cernia al giorno; la pesca subacquea sportiva può essere effettuata solo nelle ore diurne, senza transitare con fucili carichi nelle zone frequentate da bagnanti e, comunque, segnalando la propria presenza con l’apposito galleggiante;
– acquascooter: oltre alla patente nautica, è necessario indossare una muta galleggiante o una cintura di salvataggio e utilizzare per la partenza e per il rientro gli appositi corridoi di lancio, sempre procedendo a moto lento (non oltre i 3 nodi);
– windsurf: indossare la cintura di salvataggio e utilizzare gli appositi corridoi di lancio; in caso di difficoltà, lasciare la vela in acqua, sdraiarsi sulla tavola, rendersi visibili e richiamare l’attenzione affinchè qualcuno chiami i soccorsi.
Chi ha una barca, prima di partire, deve controllare di avere tutte le attrezzature di sicurezza e marinaresche necessarie (es. buon funzionamento del radiotelefono), oltre che sufficiente carburante, tenendo anche conto di eventuali imprevisti. Inoltre, è importante rispettare il limite massimo di persone che la barca può trasportare, avendo cura di distribuire adeguatamente il carico a bordo. Altre due regole di navigazione sono: fare sempre attenzione ai galleggianti dei subacquei (bandiera rossa con striscia diagonale bianca) ed utilizzare i remi quando ci si trova nella fascia dei 300 metri dalla spiaggia o, comunque, in zone dove vi sono bagnanti.
Infine, ricordiamo che il numero blu per l’emergenza in mare è il 1530. Buon Vacanze e affrontiamole in serenità
Luigi Borrone
