Mer. Ago 26th, 2026

Croazia: Meraviglia del calcio!

La Federazione croata, fondata nel 1912 e affiliata una prima volta alla FIFA nel 1941, vi si è riaffiliata nel 1992, anno in cui il paese ha acquisito la propria indipendenza dalla Iugoslavia. Nella storia sportiva l’apporto dei croati è sempre stato determinante per i successi della Iugoslavia: ce n’erano undici nella squadra che vinse l’argento alle Olimpiadi del 1948 e cinque in quella che conquistò l’oro a Roma nel 1960. Attualmente la nazionale di calcio è composta da un manipolo di giocatori che si arricchiscono all’estero e poi giocano gratis per la patria, accontentandosi solo di rimborsi spese per il viaggio e di premi finali a rendimento che servono soprattutto per i più giovani,  per gli emergenti. La loro cifra tecnica non si discute, ma poiché sono sparsi in varie squadre europee diventa difficile per ogni selezionatore trovare l’equilibrio e preparare gli schemi di gioco: così nelle gare internazionali ci si affida all’improvvisazione e al talento dei singoli. In Croazia il calcio diverte e suscita attenzione, ma superato per pratica e interesse dal basket, non è lo sport nazionale per eccellenza. I risultati della nazionale, però, stanno lentamente crescendo. D’altronde, le imprese calcistiche godono di visibilità ben maggiore di quelle di qualsiasi altro sport e questo, dal punto di vista geopolitico, per una nazione appena nata si rivela un elemento molto importante: l’orgoglio croato si è diffuso nel mondo grazie alle prodezze calcistiche, prima agli Europei del 1996 e poi ai Mondiali del 1998, più che con l’argento olimpico del basket ai Giochi di Barcellona del 1992. Domenica a Mosca i croati affronteranno Mbappè e compagni in una rivincita ancora più importante della semifinale del 1998 vinta dai transalpini in casa loro.  Che vinca la migliore!

Luigi Borrone

di Redazione

Giornalista Professionista. Direttore di New Media Press

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