Mer. Ago 26th, 2026

Da E’ Guagliune, protagonista sua eccellenza il Formaggio

Incontro tra le eccellenze del Vesuviano e quelli degli altri territori della Campania, con qualche puntata fuori regione, per la presentazione della Carta d’Agosto di “E’ Guagliune”, a Pomigliano d’Arco.
La risto-pizzeria oha ospitato per l’occasione i rappresentanti dei Media specializzati: giornalisti, blogger, fotografi del Food, insieme ad esperti del settore.
A fare gli onori di casa il titolare Mario Filosa, esperto in formaggi, offerta vincente della location che punta appunto su prodotti caseari di eccellenza, protagonisti indiscussi della serata –  organizzata dai Filosa, con Leo Cremano e Roberto Esse – provenienti prevalentemente dal Bagnolese e dai Monti Lattari, presentati con dovizia di particolari. Al suo fianco il figlio Gioacchino Filosa, che ha partecipato ad illustrare le caratteristiche dell’altro fiore all’occhiello della proposta alla clientela dei buongustai: i salumi, con in testa i salami, pancetta, lardo e la “pezzente”, una salsiccia secca ottenuta da parti non pregiate del maiale ma, non per questo, meno buona ed appetitosa degli altri prodotti suini in degustazione.
Ad accompagnare queste bontà, la focaccia appena sfornata, opera del pizzaiolo Nicola Tranchese, ed i gustosi e profumati pomodorini gialli a chilometro zero, raccolti in un territorio meraviglioso e ricco di eccellenze e di tradizioni purtroppo gravemente violentato dagli incendi.
Il tutto innaffiato da calici di Falanghina, Fiano ed un Taurasi che hanno consentito con semplicità di assaporare le varie portate, senza prevalere ma predisponendo il palato man mano ai nuovi sapori proposti nel menu presentato per l’occasione.
Un preciso percorso degustativo a testimonianza del lavoro di ricerca delle materie prime casearie, salumaie ed agroalimentari, compiuto con continuità  sul territorio campano, che rendono interessante la carta de E’ Guagliune, preferita da una clientela abituale che raggiunge appositamente Pomigliano per potere assaporare soprattutto il ricco tagliere.
Tra le proposte della Carta d’Agosto, i “Tubettoni fagioli e gamberi” del cuoco Vincenzo Mingaccio e la bruschetta “Giro d’Italia”: lardo di colonnata, Nduja calabrese, pomodorino giallo vesuviano. Poi la “Pizza di scarola cruda”: doppio panetto, peperoncino forte, alici salate, tarallo sbriciolato, che ha iniziato gli ospiti agli assaggi, insieme alla tradizionale “Marinara al ruoto”: pomodorini, aglio, olio, olive nere, acciughe e scaglie di parmigiano, preparate da Tranchese.

 

Teresa Lucianelli

di Redazione

Giornalista Professionista. Direttore di New Media Press

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