Mer. Ago 26th, 2026

Don Alfonso: storia di un successo che dura dal 1890

Appuntamento d’eccezione a Sant’Agata sui Due Golfi: lunedì 10 luglio la presentazione in anteprima, alla presenza dell’autore, del libro “Don Alfonso 1890 – Salvatore Di Giacomo e Sant’Agata sui Due Golfi”, del senatore sorrentino Raffaele Lauro. Sede dell’evento, piazza Sant’Agata, Sagrato della Chiesa di Santa Maria delle Grazie.

Si tratta del più importante happening culturale del 2017, nella Terra delle Sirene.

Il romanzo, d’impronta celebrativa, offre molti spunti per attente riflessioni sulla storia e gli accadimenti in zona e sulla determinazione e la propositività di una famiglia/esempio e di un popolo. Il tutto supportato da più fonti, con riguardo ai vari aspetti, da quello storico, a quello culturale e turistico.

Il Don Alfonso 1890 riveste un ruolo di fondamentale importanza nell’ambito territoriale  ed è il simbolo massimo nella ristorazione e nell’ospitalità di eccellenza, per la clientela proveniente da tutto il Mondo, che continua a testimoniare la sua fiducia con una presenza costante. È allo stesso tempo l’inimitabile testimonianza della più attenta e costante ricerca nel campo della Cucina di eccellenza.

Ancora di più, rappresenta al top l’Italia nel Mondo, come testimonia il primo posto conquistato nella Trip Advisor Challenger, quale migliore ristorante di eccellenza in Italia e quinto sul Pianeta, a giudizio della clientela mondiale. Un tributo universale al genio che testimonia il livello insuperabile del tempio della Cucina Mediterranea. Il Don Alfonso, con tutta la sua eccezionale Brigata, lo Staff ed il Personale al completo è considerato ineguagliabile per soddisfazione dei consumatori: qualità, creatività, tecnica, genuinità ed eccellenza degli ingredienti, servizio, accoglienza, location, critica.

In programma il benvenuto agli ospiti dei padroni di casa Alfonso e Livia Iaccarino a cui seguiranno I saluti istituzionali di Lorenzo Balducelli, sindaco di Massalubrense; poi l’ introduzione del direttore Rai Vaticano Massimo Milone che modera l’incontro. Intervengono: il  presidente Jeunes Restaurateurs d’Europe, Ernesto Iaccarino; il saggista Riccardo Piroddi; l’avvocato Salvatore Ravenna;  il giornalista Antonino Siniscalchi; Sergio Corbino, consigliere Accademia Italiana della Cucina e fondatore dell’Università della Cucina Mediterranea. Conclude sono l’on. Ettore Rosato, presidente Gruppo PD Camera dei Deputati.

A seguire, il concerto della cantante Francesca Maresca; al pianoforte, il maestro Luigi Belati. Nel repertorio, sei canzoni, in omaggio a Salvatore Di Giacomo, il grande poeta napoletano, a Sant’Agata dal 1909 al 1930; Lucio Dalla, amico di Alfonso e Livia; a Mireille Mathieu, che nel 1997 fu protagonista di una indimenticabile serata al Don Alfonso 1890.

Il libro è dedicato alle vicende  imprenditoriale e gastronomiche di Alfonso Costanzo Iaccarino ed  a quelle del nipote, lo chef Alfonso Iaccarino, che ha portato la pluristellata location alla conquista dei massimi livelli internazionali, che la distinguono e la pongono in prima posizione nel gradimento mondiale della migliore clientela, la più richiesta, la più ambita: il mito per la migliore clientela.

Il merito per il raggiungimento ed il mantenimento di questi ambiziosi traguardi va attribuito in maniera sostanziale ai vari soggetti che fanno grande il Don Alfonso 1890, iniziando da Livia Addario moglie dello chef Alfonso, sempre al suo fianco, enogastronoma ed esperta consigliera oltre che apprezzata padrona di casa, ed i figli della coppia: Mario, prezioso consulente in Sala ed impegnato nel delicato compito della cura e guida delle varie prestigiose location mondiali, ed Ernesto al quale Alfonso ha passato la guida della eccellente Brigata, quando ha deciso di curare personalmente la famosa tenuta “Le Peracciole” a Punta Campanella dalla quale si gode il panorama “più bello al Mondo”. Una decisione maturata alla luce della acquisita esperienza di Ernesto ed in linea con la concezione di Alfonso per il quale la salute del cliente non deve mai essere seconda al gusto ma devono essere l’una il completamento dell’altro. Determinante  l’influenza della conoscenza di Ancel Keys, il vero promotore internazionale della Dieta mediterranea, che ha rafforzato ulteriormente la passione innata dello chef per il sano ed il genuino: l’autentica eccellenza che merita di essere promossa.

Chef Ernesto, a capi già da anni della Brigata del pluristellato e plurinsignito Don Alfonso 1890, è l’artefice di numerosi piatti piatti famosi grazie ai quali il “Don Alfonso 1890” rinnova periodicamente con successo la propria eccellente carta.

Si parla di tanti personaggi celebri della canzone classica napoletana, della lirica, della cultura e della politica, amici e sostenitori di don Alfonso Costanzo, alla Pensione Iaccarino e a Sant’Agata sui Due Golfi, ad Agerola: Enrico Caruso, Salvatore Di Giacomo, Roberto Bracco, Francesco Cilea, Norman Douglas e il sorrentino Saltovare; tanti altri ancora, ministri, scrittori, poeti, artisti. Nella seconda parte, l’attenzione è rivolta agli estimatori dello chef pluristellato Alfonso Iaccarino e della moglie Livia: i presidenti della Repubblica, Francesco Cossiga e Carlo Azeglio Ciampi, i famosi cantanti Lucio Dalla e la francese Mireille Mattieu; il fratello dell’autore Nello Lauro..

La narrazione è d’impronta manzoniana e si fonda su una solida documentazione storica. Si parte dall ’emigrazione in America alla ricerca di lavoro, a quattordici anni e da solo di Alfonso Costanzo. In essa uno spaccato sull’emigrazione italiana di fine Ottocento con i suoi drammi, di interesse economico, sociale e psicologico, incominciando dalla Questione meridionale. E si arriva alla evidenza di quanto la scelta dell’Alimentazione rappresento la Cultura di un popolo. La caccia alle quaglie, da sempre la passione dei santagatesi, uomini e donne di ogni età che consente di analizzare, per la prima volta, lo sviluppo economico del borgo, dall’800 al 900 e per diffondere allo stesso la conoscenza  dei piatti popolari della cucina tradizionale locale: essi costituiscono una importante espressione della cultura di un popolo, a cominciare dal brodino di tordo somministrato ai neonati nello svezzamento, ricco di principi nutritivi, digeribile e gradevole al gusto, quindi facile da somministrare.

“Don Alfonso Iaccarino è un personaggio di livello mondiale e la sua storia gastronomica viene da lontano, non è un vicenda improvvisata, come tante altre ma si intreccia intimamente con quella di un luogo unico, come Sant’Agata sui Due Golfi, e di una comunità umana notevole – argomenta con grande franchezza Raffaele Lauro che “con questo emozionante lavoro” è “lieto di elevare un monumento letterario di gratitudine personale e collettiva alla dinastia degli Iaccarino, a Salvatore Di Giacomo e a Sant’Agata sui Due Golfi”.

Armando Giuseppe Mandile

di Redazione

Giornalista Professionista. Direttore di New Media Press

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