Mer. Ago 26th, 2026

Roji, nuova realtà a Nola di ultima generazione: alta cucina nippo-mediterranea, arte e cultura giapponese

Apre a Nola una nuova prestigiosa realtà dedicata al buon mangiare ed all’arte e alla cultura giapponese: ROJI japan fusion, realtà cultural-gastronomica d’ispirazione nipponica hight quality, con audaci ma gradevoli contaminazioni mediterranee, in particolare del Sud Italia, a prevalenza campana.
Firmata da due architetti di tutto rispetto: Orlando Sabato e da Andreana De Risi, la location verrà presentata ai Media lunedì 13 giugno dalle ore 21.
Roji  rappresenta  il riuscito prodotto di sogno nel cassetto che accomuna Giovanni Napolitano, Giuseppe Tufano, Erasmo De Risi e Gina Audia. L’idea condivisa di realizzare nella terra dei gigli un angolo di Giappone, che susciti fascino e interesse verso questa profonda tradizione, la sua arte, la sua cultura, favorendo l’interscambio di idee e fermenti con la nostra arte e cultura e le nostre tradizioni, e solleciti note emozionali anche attraverso colori e materiali. Si piega così, semplicemente,  l’intensità vitale del verde delle piante, che stimola il contatto con la natura e trasmette serenità; il legno in taglio naturale, espressione di resistenza e perseveranza; il marmo, materiale eterno simbolo di forza ed imponenza.
Roji è l’alternativa inesplorata finora in Campania, di realizzare una location finalizzata a ricoprire il ruolo di luogo d’incontro e conversazione, di scambio di idee sulla civiltà e sulla filosofia nipponica, impostato in maniera orientale ma aperto all’Occidente; soprattutto il posto ideale dove poter degustate le più raffinate preparazioni tradizionali preparazioni culinarie giapponesi, reinterpretate con rispetto, alla luce delle caratteristiche peculiari del migliore gusto tipico occidentale ed in particolare attraverso le squisite e sane contaminazioni della Dieta Mediterranea, onore e vanto di c.ssa nostra. La tradizione gastronomica del Sol Levante giunge in tal modo a scoprire il gusto e la ricchezza olfattiva del migliore olio extravergine di oliva campano,punta  sui gamberi siciliani, per dare nuova personalità alle ricette nipponiche, le rallegra e rinnova con le fragole nostrane, aggiunge sapore con la complicità del baccalà declinato in varianti appetitose, spazia tra le note gustative delle tipiche “papaccelle” e dei “friarelli”  e ancora del re dei formaggi campani: il più pregiato provolone del monaco. Propone sfacciatamente gustosi  fiori commestibili, i più belli del Sud Italia. Nessuna violenza all’origine bensì una interpretazione di alta qualità per palati raffinati che ammalia ed eleva lo spirito.
Gli abbinamenti sapienti sono delicati, mentre i metodi di cottura innovativi aprono gli orizzonti della percezione sensoriale e si uniscono a variegate valorizzazioni dei piatti attraverso prodotti vegetali e mai snaturati, spesso tipicamente locali, ad appetitose decorazioni floreali. Il tutto completato da una indispensabile cura nell’impiattare, che garantisce un effetto finale di grande suggestione, una piccola opera d’arte commestibile, minuta e preziosa, da assaporare con concentrazione.
È Alexander Pokinok, già chef al Tender di Jap One, esponente di spicco della ristorazione giapponese in Campania, primo chef di Himiko a Torre del Greco, e di Honzen, sensibile dall’ adolescenza alle contaminazioni culinari già presenti nell’Est Eurasia, a coordinate la brigata e con lui esperti provenienti dalla Thailandia e dall’ Indonesia, e cuochi italiani .
Ma non finisce qui: il locale vanta la consulenza del poliedrico e creativo Francesco Franzese, chef del Le monde di San Vitaliano ed executive de Il Fico D’india catena Delphina in Sardegna, con formazione maturata all’Olivo del Capri Palace, all’Atelier del grande Joel Robuchon (chef piu stellato al mondo), al Four Season di Firenze.
Alexander Pokinok propone tra l’altro raffinate selezioni speciali di nigiri e di maki, huramaki, nigiri, tartare, sashimi eccellenze della casa. Tra esse spicca una interessante proposta ammaliatrice a base di riccio di mare ed uova di quaglia, semplicemente irresistibile.
Tante le delizie fusion firmate da Francesco Franzese. Spiccano in particolare modo per creatività e armonia di sapori le Linguine all’alga Nori, con baccalà mantecato al latte di bufala affumicato, fagioli neri e portulaca, protagonista della fusion più all’avanguardia.
Nelle parole dei suoi creatori, Roji vuole essere una metafora di autentica saggezza orientale come pure un viaggio esplorativo nei sapori non convenzionali, che affonda le sue radici nella tradizione, nella cultura e nell’arte nipponica, e va alla scoperta di nuovi profumi ed inedite sensazioni; e pure la ricerca costante, così come il godimento declinato nelle più svariate sfumature degustative; una intensa esperienza che parte dagli occhi e dalla gola e riesce ad elevarsi a piaceri ben più alti ed intensi che coinvolgo il palato e l’anima, rinfrancando il corpo e lo spirito.
Roji, statale 7 bis, 184 Nola, si trova in posizione strategica, vicinissima all’uscita dell’autostrada.

Teresa Lucianelli

di Redazione

Giornalista Professionista. Direttore di New Media Press

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