“Les Coquettes”: più di un salotto artistico. Dal vintage di qualità nuovi slanci e fermenti per una Pozzuoli stilisticamente e culturalmente internazionale
Tonalità luminose ma con discrezione, che invitano ad una pausa relax, atmosfera gradevolmente retrò, ma non vecchia, arredamento ’70/’80, accoglienza d’ispirazione orientale: “perché l’ospite va coccolato, consigliato in modo personalizzato, informato sulle origini, i materiali, la storia di ciascun pezzo esposto”.
“Les Coquettes”, salotto cultural-chic in via Pergolesi a Pozzuoli, di Beatrice Carro, per gli amici Bea, “è molto di più di una location d’esposizione o di un negozio con proposte d’autore”.
È un polo che intende aggregare le energie e i fermenti presenti sul territorio, qualificando il centro puteolano, ricco di storia e di fascino ma non adeguatamente valorizzato e con una limitata offerta di qualità, fatta eccezione per i locali ristorativi e la movida che costituiscono i maggiori investimenti sul posto.
Proprio nella voglia di fare, di aprire i battenti al nuovo ed all’internazionalità, al pari delle capitali culturali ed artistiche europee – da Roma a Parigi, da Milano a Londra a Berlino – si inserisce con discrezione la proposta di Beatrice Carro. Di piccole proporzioni ma di grandi idee.
In mostra: oggettistica, abbigliamento, chicche musicali, bijoux, civetterie, idee originali, in parte in vendita e conto vendita, altre esclusivamente in esposizione, tutte da vedere ed apprezzare. In programma eventi swapping, per chi ama scambiare, momenti artistici, culturali, letterari; happening e cocktail dedicati al vintage femminile, maschile, junior, home.
Un the con biscotti, quattro chiacchiere tra amiche che amano l’eleganza originale vintage, la cultura, l’arte la musica quanto confrontarsi sui temi più attuali come quelli sociali. La difesa delle minoranze, le iniziative animaliste, l’alimentazione sana, la rivalutazione della zona flegrea e la tutela del suo ambiente: argomenti di discussione creativa e finalizzata alla ricerca di soluzioni concrete ed alternative fattibili da promuovere ed attuare.
Teresa Lucianelli