Mer. Ago 26th, 2026

Convegno sulla mela Annurca: ecco i risultati dell’ultimo studio

La mela Annurca campana tutela la salute e cura la calvizie: questi i risultati degli ultimi studi presentati alla Reggia di Caserta
Firmato un protocollo d’intesa tra Coldiretti Caserta e Dipartimento di Farmacia della Federico II per questa grande risorsa del territorio

L’ Annurca: risorsa per il territorio e risorsa per la salute. È un piccolo grande tesoro del nostro territorio: la mela Annurca è stata al centro dell’interesse te evento che si è tenuto nella Sala degli Specchi dell’Ente Provinciale per il Turismo nella Reggia di Caserta.
Il convegno sul saporito frutto a Indicazione geografica protetta, unica mela originaria della Campania, è stato organizzato e promosso da Coldiretti Caserta unitamente al Consorzio di Tutela della Melannurca Campana, l’Università Federico II di Napoli, col patrocinio dell’EPT.
È stato presentato un interessante studio durato tre anni, che è stato condotto dai proff Ettore Novellino e Gian Carlo Tenore del Dipartimento di Farmacia dell’Università napoletana. Questi i risultati emersi: l’Annurca presenta un elevatissimo contenuto di polifenoli, sostanze naturali positive e dai riconosciuti benefici. Questo fattore, unito agli estratti procianidinici di melannurca campana Igp sulla colesterolemia, ha consentito di sperimentare l’ “AppleMetscolesterolo”, un prodotto nutraceutico che ha la facoltà di ridurre del 28,8% la quantità di grassi presenti nell’organismo.
Gli stessi estratti sono stati pure utilizzati per preparare un altro interessante prodotto: l’ “AppleMets hair”. Si tratta di un composto in grado di combattere con efficacia la calvizie, permettendo anche la ricrescita dei capelli, anche con un aumento significativo del diametro del capello stesso, dunque rinforzando .
È evidente la rilevanza della ricerca in campo nutrizionale e farmaceutico;  rappresenta un valore aggiunto per le imprese agricole ortofrutticole del Casertano, territorio elettivi per la coltivazione di questo tipo di mela, già conosciuta dai tempi degli antichi romani. Nel Sud Italia essa contribuisce per il 95% della produzione complessiva di mele e a livello nazionale per circa il 4%. Un tipo di mela  straordinario e di grande pregio, anticamente chiamato “mela Orcola”, dalla polpa croccante e soda e dal sapore gradevolmente acidulo ed aromatico che risulta gradevole al palato e soprattutto dissetante.
I lavori sono stati introdotti da Angelo Milo, direttore Coldiretti Caserta. A seguire, gli interventi di Lucia Ranucci, commissario EPT; Mauro Felicori, direttore Reggia di Caserta; Maria Erminia Bottiglieri, presidente Ordine dei Medici. Sono intervenuti: Ettore Novellino, direttore Dipartimento di Farmacia, Università Federico II; Diego Colaccio, direttore Sanitario P.O. Santa Maria Capua Vetere; Rosario Cuomo e Antonello Santini, Federico II; Giuseppe Giaccio, presidente Consorzio Melannurca Campana, che hanno presentato relazioni tecniche e scientifiche di grande interesse. Ha concluso  Tommaso De Simone, presidente Coldiretti Caserta. A coordinare i lavori, Antonella D’Avanzo, giornalista.
Nel corso del convegno è stato pure siglato il protocollo d’intesa tra Coldiretti Caserta e il Dipartimento di Farmacia dell’Università federiciana.

Teresa Lucianelli

di Redazione

Giornalista Professionista. Direttore di New Media Press

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