Nella Rassegna amatoriale del teatro Totò “Diversi” di Maria Sorrentino conquista il pubblico: venti giovani attori uniti per spezzare le catene del pregiudizio e liberare l’essere umano
“Le catene dell’uomo – Diversi” è tra i migliori spettacoli amatoriali del teatro Totò in rassegna nella stagione 2015/16. A decretarlo è il pubblico col suo altissimo gradimento.
Entusiaste l’autrice e regista Maria Sorrentino, la sua aiuto Carmela Troise, la costumista di Rossella Sirico con il fornitore Vincenzo Canzanella, i responsabili delle luci, Enzo Liquori, delle musiche Marco Graziani e Lele Esposito e gli attori tutti: Luigi Tuccillo, Alessandra Russo, Luca Romano, Ivan Piccolo, Raffaele Franzese, Alessandro Piccolo, Rossella Sirico, Lidia Aquino, Giusy Fabbrocini, Giovanna Esposito, Nunzia Romano, Debora Sacco, Zinaida Di Mauro,
Luciana Giordano, Armando Vivolo, Ornella Spezie, Salvatore Cardillo, Florinda Capasso,
Ludovica Sacco, Luigi Piramide.
“È stato uno spettacolo fantastico che ci ha dato grandi soddisfazione e noi, io e Carmela Troise, i ragazzi che si sono impegnati con tutte le proprie energie, sappiamo quali siano i costi in termini di tempo e di energie che vanno necessariamente profusi” afferma Maria Sorrentino pur conservando la sua riservatezza caratteriale che l’ha sempre distinta. Schiva, riflessiva, pacata. Non è nelle sue note cedere a facili entusiasmi. Il suo primo pensiero è per la sua amica Carmela Troise, preziosa aiuto regista e per i suoi venti giovani attori: il piccolo esercito della compagnia teatrale “I vagabondi”.
“Il lavoro della regia è sempre complicato quando si mettono in scena spettacoli così complessi – spiega – noi lavoriamo in simbiosi ormai da undici anni: Carmela ufficialmente è l’aiuto regista ma tra noi non c’è ruolo, siamo due individualità diverse che rappresentano due facce della stessa medaglia e la sua collaborazione è particolarmente preziosa. Lo è per la sua spiccata sensibilità ed intelligenza oltre che per la sua competenza in materia”.
“Preparare le schede tecniche in modo preciso, dirigere il lavoro tecnico di basi e video, significa conoscere bene lo spettacolo e sentirlo nell’anima – continua Sorrentino – in questo Carmela è ed è sempre stata una maestra impeccabile. Lei rappresenta una mano, io l’altra. Entrambe insieme rendono possibile ciò che facciamo, questi risultati tangibili. D’altronde la nostra compagnia I Vagabondi è nata dallo spirito comune dell’amore per il teatro che con umiltà insieme cerchiamo di portare avanti, infondendo valori nei quali crediamo fermamente: soprattutto non dimenticando mai il rispetto reciproco che caratterizza il nostro rapporto da sempre.”
È un appello rivolto al genere umano affinché rifletta. Attraverso un intenso dialogo i due personaggi principali: don Giuseppe Diana e un giovane e scanzonato barbone che parlano alla platea, più che tra loro, tentano di svegliare le coscienze e le menti sopite per richiamare gli uomini al rispetto della dignità nell’uguaglianza.
Interessante fusione di vari generi, lo spettacolo sara prossimamente in scena in altri teatri della regione.
Teresa Lucianelli
