A seguito di un ultimo sopralluogo effettuato il 25 Febbraio 2016, il Sindaco annuncia che presto partirà il cantiere con il quale la Soprintendenza interverrà con i lavori di riparazione e messa in sicurezza della Grotta di Cocceio sita nella parte sottostante la Strada Provinciale dello Scalandrone, in una zona di confine tra i Comuni di Bacoli e Pozzuoli. In seguito a dei crolli avvenuti nel 2010, in base ad un’ordinanza sindacale, 11 famiglie furono sfollate dalle proprie abitazioni.
La Grotta di Cocceio è un antico cunicolo che, in antichità, collegava il porto dell’antica città di Cuma con il Lago d’Averno. “Tra poco, con l’apertura dei cantieri, si metterà fine ad un’emergenza durata troppo a lungo – ha ammesso il Sindaco Della Ragione (nella foto)- Le 11 famiglie bacolesi, fatte sfrattare nel 2010, torneranno a casa già entro quest’anno. A finanziare le opere sarà la Soprintendenza, con circa 2 milioni di euro, in coordinamento con i due Comuni Flegrei. Ieri con residenti, tecnici e ditta, siamo stati sul posto, insieme al l’assessore Marianna Illiano ed al consigliere Antonio della Ragione, per comprendere i termini ed i tempi di fine lavori”.
“Ci tengo a sottolineare – prosegue il primo cittadino – che a queste famiglie, in un incontro tenuto in Municipio poco dopo la vittoria elettorale, assicurammo massimo e pronto interessamento. La loro situazione disagevole e perdurante da anni ha luogo al confine della Città, nella zona della Strada Provinciale dello Scalandrone, al confine con Pozzuoli, ma non per questo risultano lontani dai nostri pensieri. Ebbene alle parole abbiamo fatto seguire i fatti. E dopo anni di vane promesse, da qualche settimana quei cittadini stanno prendendo consapevolezza del fatto che il loro problema potrà essere risolto una volta per tutte con l’avvio e la conclusione dei cantieri”.
(Comunicato stampa – Comune Bacoli)
